VITTORIA DEL CENTROSINISTRA IN TUTTE LE CITTÀ. AFFERMAZIONE NETTA DEL CENTRO DEMOCRATICO

Nello Formisano

Le elezioni amministrative appena concluse hanno fatto registrare risultati estremamente positivi che incideranno in modo significativo sulla scena politica nazionale, oltreché, ovviamente, sulle realtà locali nelle quali si è votato.
Il Centrosinistra ha dimostrato di avere superato il trauma della “non vittoria” alle elezioni di febbraio e di avere riavviato un proficuo rapporto con gli elettori. Elettori che hanno dimostrato di avere compreso e condiviso il percorso politico che ha portato alla costituzione dell’Esecutivo di grande coalizione. Un Esecutivo che, ovviamente, rimane una soluzione di emergenza, una seconda scelta, come ha affermato in una dichiarazione ufficiale lo stesso capo del Governo, Enrico Letta, scelta che, però, date le circostanze, era doverosa per guidare l’Italia fuori dalla crisi economica nella quale si trova da anni.

Con queste elezioni la coalizione “Italia. Bene Comune” comincia a costruire anche una nuova classe dirigente che nasce dal territorio e dal contatto con la gente. Una classe dirigente formatasi nel confronto con il popolo e con i veri problemi del Paese che potrà rigenerare anche gli apparati, condizionati, nonostante le primarie, dai guasti derivanti da una legge elettorale che non permette una corretta selezione di amministratori e politici e che, non a caso, è all’esame della Consulta per palesi violazioni della Carta costituzionale.
In tale contesto si inserisce il risultato del Centro Democratico che, dovunque si è presentato, ha conseguito consensi rilevanti, quadruplicando o quintuplicando i suffragi ottenuti nelle elezioni politiche di febbraio e portando nei Consigli comunali propri rappresentanti in tutti i comuni chiamati al voto.
Particolarmente significativi i risultati di Roma, Avellino, Brescia, Barletta che dimostrano che i consensi al partito sono in netta crescita in modo omogeneo su tutto il territorio nazionale.
Importante anche il risultato di Cercola, comune in provincia di Napoli di circa 20.000 abitanti, dove è stato eletto il primo sindaco del Centro Democratico (altri avevano aderito al partito, ma erano già in carica). È Vincenzo Fiengo, che ha vinto nettamente a capo di una coalizione formata dal Centro Democratico, da PSI, SEL, Verdi e da una lista civica.
I risultati dimostrano anche che la coalizione “Italia. Bene comune” è, tuttora, viva e riscuote suffragi ampiamente maggioritari nel corpo elettorale.
Effetto non secondario del voto è il rafforzamento del governo Letta, in quanto, difficilmente, dopo il responso delle urne, Berlusconi oserà mettere in crisi l’Esecutivo per andare a nuove elezioni.
Per finire, non sono condivisibili gli allarmismi eccessivi sulla partecipazione al voto. Pur senza sottovalutare le flessione registrata, non si può non considerare che in tutte le democrazie mature le percentuali dei votanti sono più basse di quelle che si registravano in Italia nel passato e anche di quelle che si registrano oggi.
Nei ballottaggi, poi, la diminuzione dei votanti è fisiologica, sia perché non si esprimono preferenze, sia perché una parte degli elettori non trova sulla scheda il simbolo del proprio partito di appartenenza.