UCCISO IL MULLAH MANSOUR, SUCCESSORE DEL MULLAH OMAR ALLA GUIDA DEI TALEBANI.

Mullah Mansour

La notizia, resa nota in un primo momento dal Pentagono, è stata confermata da un comandante delle milizie islamiche talebane e dai servizi segreti afghani: il mullah Akhtar Mansour, leader dei talebani, è rimasto ucciso durante un attacco aereo con drone da parte delle forze armate Usa, al confine tra Afghanistan e Pakistan. Secondo fonti militari americane, il blitz sarebbe stato autorizzato direttamente dal presidente degli Stati Uniti Barack Obama e l’attacco sarebbe avvenuto mentre Mansour si trovava in un veicolo fermo con altri guerriglieri; ad individuare la sua posizione sarebbe stata l’Intelligence statunitense.
Si tratta di un colpo duro per i talebani, che nell’ultimo periodo avevano ripreso forza in Afghanistan con continui attentati sanguinari. Akhtar Mansour, infatti, era diventato capo supremo del gruppo islamico talebano dopo la morte del mullah Mohammad Omar. 
Mansour aveva abbracciato sin da subito la causa telebana, combattendo agli ordini del mullah Omar e salendo in cima alla scala gerarchica del gruppo islamico. È stato capo della sicurezza a Kandahar e poi al ministero dell’Aviazione civile negli anni dei talebani al potere in Afghanistan. Per i talebani, dunque, si apre ora la questione della successione a Mansour. Secondo gli analisti, la prima ipotesi potrebbe essere quella del Mullah Abdul Manan Akhund, fratello del Mullah Omar e fondatore del movimento, morto un paio di anni fa. Un’altra ipotesi potrebbe essere il Mullah Yakoub, come non è da escludere il vice di Mansour, Sirajuddin Haqqani, leader della rete Haqqani, un movimento alleato ai talebani.