Suicida Aaron Swartz, il genio di Internet. Valanga di proteste in Rete contro la procura.

Aaron Swartz, il genio della Rete, si è suicidato alla vigilia di un processo perché accusato di avere “rubato” cinque milioni di documenti dalla biblioteca digitale del MIT. Swartz non era un ladro informatico, non ricavava alcun utile dalle sue incursioni. Era un idealista che voleva Internet senza barriere. Sapeva che violare le leggi a difesa della proprietà intellettuale comportava rischi.
La reazione del sistema giudiziario americano, però, era stata molto più pesante di quanto si potesse immaginare.
La Procura aveva rifiutato il patteggiamento che negli USA si offre a tutti e si apprestava a chiedere 35 anni di carcere per Swartz.
Ora la Rete è in rivolta e chiede a Obama di rimuovere il procuratore responsabile del procedimento.