STRAGE DI DACCA: UCCISO L’AUTORE DELL’ATTENTATO IN CUI MORIRONO NOVE ITALIANI

Dacca, capitale del Bangladesh

La polizia del Bangladesh ha ucciso l’autore dell’attentato terroristico avvenuto a Dacca lo scorso primo luglio. Si tratta di Tamim Ahmed Chowdhury, cittadino canadese nato in Bangladesh: secondo quanto riferito dal capo dell’antiterrorismo della capitale bengalese, l’attentatore godeva di grande considerazione da parte della dirigenza dell’Isis, che recentemente lo aveva indicato come suo “comandante nazionale”. Tamin Chowdhury è stato ucciso in un blitz vicino a Dacca insieme ad altri due terroristi. L’operazione è avvenuta in una casa a Narayanganj, nei pressi della capitale: l’identificazione è avvenuta a seguito di una soffiata da parte del proprietario della casa in cui i militanti alloggiavano, il quale ha riferito che si erano presentati come uomini d’affari impegnati nel commercio nel settore medico. 
Nell’attentato dello scorso primo luglio all’Holey Artisan Restaurant di Dacca persero la vita 22 persone, tra cui 9 italiani. L’attentato fu rivendicato dall’Isis e fu un episodio drammatico che aveva fortemente colpito l’opinione pubblica italiana. Le vittime dell’assalto, infatti, erano state crudelmente torturate prima di essere assassinate perché ritenute “infedeli”, in quanto non erano state in grado di rispondere a domande sul Corano. Attualmente sono trattenuti dalla polizia due uomini che si trovavano nel ristorante al momento dell’attacco: uno con doppia nazionalità britannica e bengalese, Hasnat Karim; un altro che è studente all’università di Toronto, Tahmid Hasib Khan. Entrambi si professano innocenti. Inoltre, ad agosto, le forze di sicurezza hanno arrestato quattro donne sospettate di essere componenti di Jamaat-ul-Mujahideen Bangladesh, un gruppo che ha prestato fedeltà all’Isis e che, secondo la polizia, è coinvolto nell’attacco al ristorante.