Rifiuti: Bassolino, Iervolino ed altri amministratori condannati a risarcire

Lavoratori pagati, ma non utilizzati per la raccolta dei rifiuti: la Corte dei Conti ha condannato sette ex amministratori del Comune di Napoli, tra cui gli ex sindaci Antonio Bassolino e Rosa Russo Iervolino, e l’ex assessore e neo-deputato Massimo Paolucci, al risarcimento del danno. La somma ammonta a circa sei milioni di euro. Ognuno dei sette condannati, per la magistratura, dovrà sborsare una cospicua somma di denaro. Secondo la Corte dei Conti, gli ex amministratori devono risarcire il danno per non aver mai utilizzato nella raccolta dei rifiuti lavoratori regolarmente pagati. La vicenda è quella dei 362 lavoratori dell’Ente di bacino n.5, il cui territorio coincide con quello del Comune di Napoli: 362 assunzioni ascrivibili agli anni tra il 2003 ed il 2007. Da quanto si evince in quel consorzio che disponeva di 42 automezzi, potevano lavorare al massimo circa 150 dipendenti. Invece, in quegli anni, prima a tempo determinato, poi a tempo indeterminato, ne furono assunti più del doppio. In seguito, quando il consorzio passò all’Asia questi dipendenti rimasero praticamente inoperosi, nonostante continuassero a percepire gli stipendi.