REAZIONI ALL’ “11 SETTEMBRE DI PARIGI”. IN ITALIA C’È CHI CAVALCA L’ONDA DELL’ODIO RELIGIOSO

Attentati di Parigi.

La notizia degli attentati a Parigi fa il giro del mondo. Quelle in corso sono ore drammatiche per la Francia e per il mondo intero, ma, come di consueto, il giorno dopo l’ormai ribattezzato “11 settembre di Parigi”, non si fanno attendere le reazioni dei leader politici italiani, che affidano alle vie del web le proprie riflessioni. E, sempre come di consueto, c’è chi ancora una volta perde una buona occasione per stare zitto. 
Mentre Matteo Salvini inneggia “alle espulsioni”, Giorgia Meloni grida “alla guerra e al combattimento” e Daniela Santanchè punta il dito contro l’Islam “che festeggia i nostri morti”, tocca a Maurizio Gasparri, già volto noto dei social network per le sue strampalate teorie, andarci giù pesante.
In effetti quelle pubblicate su Facebook dal senatore di Forza Italia sono parole molto dure: 
“A Parigi islamici uccidono, urlando Allah è grande. L’Isis rivendica. Domani dovrebbero alzarsi in volo aerei italiani, americani, francesi, russi, tedeschi, inglesi e di ogni paese, per radere al suolo il cosi detto Stato islamico. Schiacciare i terroristi come scarafaggi, chiudere le frontiere, mettere sotto controllo tutti gli islamici in circolazione”
Un post, quello di Gasparri, che lascia senza parole. Se non altro per il fatto che a scriverlo e pubblicarlo sia stato un rappresentante istituzionale, dal quale ci si aspetterebbe maggiore responsabilità e un migliore comportamento. Fa strano pensare che un membro delle Istituzioni preferisca cavalcare l’onda dell’odio razziale e religioso, ancor prima di esprimere solidarietà e cordoglio per quanto accaduto. Fa ancora più strano pensare che gli attentati di Parigi siano diventati, per alcuni politici italiani, solo una buona occasione  per palesare sui social network il loro odio verso tutto l’Islam. E il tutto per qualche like in più.