Ponte di Messina: un miliardo per un flop annunciato

Ormai è certo. Il ponte sullo stretto non si farà mai. Però rimane, in proporzione ai risultati, l’opera pubblica più cara della storia italiana. Tra progetto, costi societari e penali da pagare al consorzio di imprese che dovevano costruirlo, il “non ponte” costerà ai contribuenti un miliardo di euro. La cifra sarebbe stata sufficiente a finanziare il 50 per cento del taglio della prima rata dell’IMU su cui si sta affannando il governo.
Se i politici, invece di lanciarsi in promesse elettorali senza copertura si concentrassero su questi sperperi sarebbe molto più facile gestire la difficile congiuntura che il Paese attraversa e, magari, ridurre effettivamente le tasse, senza dover finanziare il taglio di una aliquota con aumenti di altre imposte, come spesso succede.