La Lega fa un blitz anti rom nell’ospedale Di Bologna

La Lega Nord non si smentisce mai. E quando si tratta di politiche razziste è sempre pronta in prima fila a dar battaglia. L’ultimo episodio in questo senso è avvenuto a Bologna, all’ospedale Maggiore: un gruppo di militanti del Carroccio, forti ovviamente del sostegno del partito, si è presentato nella struttura ospedaliera e ha lanciato accuse nei confronti dei rom. Li ha accusati di “prendere in ostaggio l’intero ospedale” . Con tanto di volantini e bandiere di partito, i leghisti hanno denunciato una situazione “di degrado” con “furti ai pazienti nei reparti” e operatori sanitari “esasperati” per la presenza di nomadi che vengono a “svernare” nella struttura sanitaria. E hanno chiesto alla Azienda Usl di attivarsi per aumentare la sicurezza dentro alla struttura sanitaria. Si è trattato, dunque, di una vera e propria ronda anti rom. Il blitz all’ospedale Maggiore, tra l’altro, era stato già annunciato nei giorni scorsi: con tanto di comunicato che non lascia alcun dubbio sull’indole improntata al fanatismo di gran parte dei militanti del partito stesso. L’avviso del blitz recitava: “Il Maggiore non è il cesso degli zingari”.