L’Italia non investe in ricerca

Una delle cause principali della scarsa crescita dell’Italia è la indifferenza verso la ricerca. Il nostro Paese investe in ricerca l’1,21 per cento del PIL, percentuale molto più bassa degli altri Stati avanzati. La Finlandia investe nel comparto il 3,84 per cento, la Svezia il 3,37%, il Giappone il 3,26%, la Germania il 2,84%, gli Stati Uniti il 2,8%. La media OCSE è il 2,38%, quella dei paesi euro il 2,08%.I ricercatori sono, in Italia, il 4,3 per cento degli occupati complessivi. Nell’Unione europea sono in media, il 7 per cento.