L’Autority: Wi-Fi libero nei locali pubblici italiani

Si aprono le porte verso il Wi-Fi libero anche in Italia. Il Garante della privacy, infatti, ha accolto il ricorso della Fipe (Federazione italiana pubblici esercizi) a proposito dell’uso del Wi-Fi, collegamento ad Internet senza fili, nei luoghi pubblici. Di conseguenza, anche in Italia i gestori di locali pubblici potranno offrire ai propri clienti l’accesso alla connessione Wi-Fi, senza alcun obbligo di registrazione preventiva e senza alcuna responsabilità sui siti e sulle attività svolte dagli stessi clienti. In precedenza c’era una legge dell’ex ministro Beppe Pisanu, nata come legge anti terrorismo, che obbligava tutti i gestori di locali pubblici a tenere un registro dei clienti che accedevano ad Internet, con tanto di responsabilità nel caso in cui tali clienti avessero effettuato operazioni illecite durante la navigazione web. L’Autority però si è pronunciata al riguardo e ha affermato che, contrariamente alla legge Pisanu, gli esercenti pubblici possono mettere liberamente a disposizione la connessione Wi-Fi, ed eventualmente anche PC ed altri dispositivi.