IVA: l’aumento colpisce le famiglie a basso reddito.

La CGIA di Mestre lancia l’allarme sugli effetti dell’aumento dell’Iva dal 21 al 22% fissato per luglio.
Secondo l’istituto economico veneto saranno colpite soprattutto le famiglie con i redditi più bassi e, soprattutto, i nuclei familiari con figli. Previsione difforme rispetto a quella di altri centri studi che ipotizzano, la contrario, che siano colpite le fasce di reddito più alte. La differenza, probabilmente si spiega con il fatto che la CGIA ha introdotto una variabile aggiuntiva, la propensione al risparmio che, ovviamente, è più elevata per i redditi più alti.
Se le ipotesi degli artigiani di Mestre sono esatte, c’è un motivo in più per intervenire scongiurando una misura che accrescerebbe il disagio dei ceti più poveri.
La cosa più incredibile è che, se non si farà nulla per evitarlo, l’aumento dell’IVA andrà a finanziare la abrogazione dell’IMU sulla propria casa. Un palese controsenso sia dal punto di vista sociale che dal punto di vista ecocomico.