Iran, ondata di arresti: 11 giornalisti in manette

Ondata di arresti in Iran nei confronti di diversi giornalisti. A finire nel mirino dei Servizi di Sicurezza iraniani sono state diverse testate, le cui redazioni sono state perquisite, e ben undici redattori di queste ultime. L’accusa mossa nei confronti degli undici arrestati è di essere “attivisti dei media affiliati a organi sediziosi e anti-rivoluzionari”: in altre parole, sono accusati di rapporti con i Servizi Segreti occidentali e quindi di essere delle spie degli Stati Uniti o di altri Paesi occidentali. Oltre al principale quotidiano moderato del paese (Shargh, già costretto a chiudere temporaneamente più volte in passato), le altre pubblicazioni colpite dagli arresti sono i giornali Arman, Bahar ed Etemad ed il settimanale Aseman, anch’esso definibile vicino ai riformisti. Il ministero della Cultura, che controlla i media, fa sapere dal canto suo che gli arresti non sono dovuti ad attività legate al giornalismo, ma a diversi crimini messi in atto.