Il sistema creditizio sotto accusa

La crisi economica deriva, oltreché dalla bassa competitività del sistema industriale italiano, anche da una stretta creditizia senza precedenti che trae origine non da una decisione delle autorità monetarie, nazionali o comunitarie, ma da dinamiche poste in essere in autonomia del sistema creditizio. Anzi, nei primi undici mesi del 2012 la BCE ha immesso liquidità in misura rilevantissima nel mercato. Le banche italiane hanno ricevuto dalla Banca Centrale Europea 201,7 miliardi a un tasso dell’1 per cento. Di questi ben 139,8 miliardi sono stati destinati all’acquisto di titoli di Stato. Nonostante l’abbondanza di liquidità, nel periodo in esame, rispetto allo stesso periodo del 2010, i crediti alle imprese sono diminuiti di 40,8 miliardi mentre quelli alle famiglie sono stati ridotti di 7,3 miliardi.
Questi dati emergono da una ricerca del Centro Studi di Unimpresa sul sistema creditizio italiano, Ricerca dalla quale emergono le insufficienze delle banche nel finanziamento alla economia reale.