IL PRESIDENTE TURCO ERDOGAN CONTRO TUTTI. MINACCIA ALLA UE: LIBERALIZZAZIONE DEI VISTI ENTRO OTTOBRE O SALTA L’ACCORDO SUI MIGRANTI.

La Turchia torna a fare la voce grossa con l’Unione europea in materia di rifugiati: se ai cittadini turchi non sarà consentito viaggiare nei paesi Ue senza visto, al più tardi entro ottobre, l’accordo sui rifugiati, quello siglato lo scorso 18 marzo, salterà. Parola del presidente turco Recep Tayyip Erdogan, che ci va giù pesante non solo contro l’Unione europea, ma anche contro gli Usa e l’Italia.
È un Erdogan dai toni arroganti e minacciosi quello del post golpe fallito dello scorso 15 luglio.
Il Capo dello Stato turco attacca l’Ue, in particolare nella persona di Federica Mogherini, accusata di aver parlato a sproposito del tentato golpe; accusa in generale l’Occidente di sostenere golpisti e terroristi; minaccia i rapporti diplomatici con l’Italia, per l’inchiesta che vede coinvolto il figlio a Bologna, e attacca anche gli Usa, che dovrebbero consegnargli il suo principale oppositore, Fethullah Gulen, da lui ritenuto tra i principali fautori del tentato golpe.
Ma è in particolare sui visti che il presidente turco torna a battere i pugni sul tavolo della Ue, con parole che suonano come un vero e proprio ultimatum. Liberalizzazione dei visti entro ottobre, dunque, o Ankara metterà in discussione il patto siglato con l’Ue sui migranti. Dopo il mancato golpe, in seguito al quale Erdogan ha dichiarato lo stato di emergenza e attuato una repressione senza precedenti, sarà difficile trovare un compromesso sul tema. La questione si presenta molto complicata per Bruxelles, per la quale interagire con Ankara non è mai stato semplice, anche e soprattutto per l’ambiguità della sua politica di lotta al terrorismo targato Isis. La situazione è difficile per Bruxelles che dovrà decidere se darla vinta al presidente turco, e quindi sottoporsi alla sua minaccia, oppure no. In questo caso, se questa eventualità dovesse verificarsi, è possibile che un numero significativo di migranti torni a muoversi dalla Turchia per sbarcare in Grecia, prima tappa per cercare di entrare in Europa.