FESTA DEL CENTRO DEMOCRATICO: IN PRIMO PIANO IL DIALOGO CON I MODERATI

Nello Formisano
La prima festa del Centro Democratico che si terrà a Torre del Greco, in provincia di Napoli, nei giorni 27, 28 e 29 settembre, si presenta, anche se il programma non è ancora completo, come una importante occasione di dibattito per il futuro del centrosinistra  e della politica italiana.
A quella data il caso Berlusconi sarà già sostanzialmente definito e si dovrà cominciare a ragionare sui nuovi assetti che gli schieramenti assumeranno nella fase successiva.
Anche se dovesse rimanere il “padre nobile” del centrodestra, la presumibile uscita del presidente del PDL dalle istituzioni provocherà, infatti, inevitabilmente conseguenze rilevanti sulla geografica politica e parlamentare.
Ci potrebbe essere l’ennesimo tentativo di dare vita a un centrodestra deberlusconizzato, più moderato, più europeo, più disponibile a ricercare un terreno comune di confronto con le altre forze politiche.
Tentativo che appare già in incubazione e che, anche se ha poche possibilità di successo, porterà, prevedibilmente, a una scomposizione e ricomposizione sia dei partiti facenti parte della coalizione di centrodestra sia di quelli che hanno tentato di sfuggire alla egemonia del Cavaliere costituendo una apposita aggregazione neo centrista.
In un panorama in grande movimento il centrosinistra non può rimanere fermo. Vanno adeguati i programmi, vanno aggiornate le linee politiche, vanno costruite nuove relazioni con le forze con le quali c’è maggiore affinità sul piano programmatico e culturale.
In tale contesto è strategico il rapporto con l’elettorato moderato, perché è un elettorato fluttuante che sceglie di volta in volta lo schieramento al quale indirizzare il proprio consenso e in tal modo, diventa determinante ai fini degli equilibri parlamentari e di governo.
Ovviamente, il discorso sarà facilitato se si terrà vivo il canale di comunicazione con quei movimenti o gruppi o partiti che si qualificano come i rappresentanti naturali dei moderati, anche se spesso riescono a intercettare solo una quota limitata dei loro consensi, e che, comunque, sono insediati al centro dello scacchiere politico.
Alla luce di tali considerazioni è da seguire con attenzione il percorso di Scelta Civica, coalizione costituita nell’imminenza della campagna elettorale dello scorso febbraio e che è ancora in fase di assestamento e alla ricerca di una più precisa identità e di equilibri più definiti nei rapporti con gli altri partiti.
Il Centro Democratico fa parte a pieno titolo della grande famiglia centrista ma, a differenza di altre componenti di quell’area, ha eliminato ogni ambiguità facendo la scelta strategica di rimanere ancorato saldamente al centrosinistra. 
In tale veste si candida al ruolo di raccordo con gli elettori, con i partiti e con i movimenti dell’area moderata per costruire una grande alleanza, essenziale date le difficoltà del momento, fra moderati e progressisti. Forze non omogenee, che, però si riconoscono in alcuni valori fondamentali come  la costituzione, il senso dello stato, il rispetto delle istituzioni, la legalità, l’impegno pubblico come servizio, il bene dei cittadini come fine dell’azione politica.
Per rafforzare e consolidare i rapporti fra queste aree è necessario utilizzare e moltiplicare le occasioni di dialogo e di confronto perché è proprio con il confronto che si limano e si superano le differenze e si riconducono nell’alveo delle compatibilità le originarie difformità programmatiche.
La Festa del Centro Democratico è il primo di una serie di incontri che programmeremo nei prossimi mesi per sviluppare un dibattito pubblico, aperto, che coinvolga non solo i quadri di partito ma anche gli elettori, dibattito che vuole contribuire a gettare le basi per un progetto condiviso volto a trarre l’Italia fuori dalla crisi strutturale che, da anni, la attanaglia. Progetto che sarà tanto più forte e tanto più vincente, quanto più partirà dal basso e dai problemi specifici, e quanto più coinvolgerà ampie platee di iscritti e di militanti.
A Torre del Greco saranno presenti i leader del Centrosinistra, Guglielmo Epifani, Nicky Vendola e Bruno Tabacci e Andrea Romano di Scelta Civica e altri autorevoli esponenti dei partiti interessati e delle forze sociali.  
I dibattiti saranno incentrati, oltre che sull’attualità politica, sui grandi temi del momento, lo sviluppo economico, l’occupazione, il Mezzogiorno, la coesione, l’ambiente, la solidarietà, l’integrazione, le problematiche e il ruolo delle autonomie locali, le tematiche di genere, gli esodati.
È prevista una vasta partecipazione di militanti, di dirigenti di partito e di elettori.