Ex Jugoslavia: condannati sei ex leader per reati contro l’umanità

Il Tribunale penale internazionale per l’ex Jugoslavia (Tpi) ha condannato l’ex leader dei croati di Bosnia, Jadranko Prlic, a 25 anni di reclusione. Prlic è stato riconosciuto colpevole di reati contro l’umanità e in particolare di “pulizia etnica” per il ruolo svolto nelle deportazioni e di altri reati compiuti ai danni dei musulmani bosniaci. Oltre a Jadranko Prlic, il Tribunale ha condannato anche altri cinque alti ex ufficiali politici croato – bosniaci, per i gravi crimini di guerra da loro perpetrati tra il 1992 e il 1994 in Bosnia-Erzegovina sulla popolazione civile musulmana: si tratta di Bruno Stojic, ex numero uno del dipartimento della difesa dell’Hvo, al quale sono stati inflitti 20 anni di galera; Slobodan Praljak, ex capo di stato maggiore dell’Hvo, e Milivoj Petkovic, numero due delle forze dell’Hvo. Valentin Coric, uno dei capi della polizia militare croata in Bosnia, ha ricevuto invece una pena di 16 anni, mentre Berislav Pusic, ex presidente della commissione dell’Hvo, responsabile dello scambio di prigionieri e dei luoghi di detenzione gestiti dai croati, è stato condannato a 10 anni.