ESODATI: RESOCONTO DELL’INCONTRO DELLA “RETE DEI COMITATI” CON LA COMMISSIONE LAVORO DELLA CAMERA

manifestazione esodati


[I documenti che i Comitati degli esodati hanno consegnato alla Commissione Lavoro della Camera dei Deputati sono pubblicati nella sezione Download a disposizione di tutti gli interessati – Per consultarli cliccare sulla maschera in alto della prima pagina alla voce Download – NdR]

La Rete dei Comitati degli esodati ha avuto un incontro informale con la Commissione Lavoro della Camera il  16 maggio scorso. Su quanto detto nel corso della discussione è stato redatto un resoconto che siamo lieti di pubblicare integralmente, in quanto dal dibattito emergono delle  ipotesi di soluzione per questo gravissimo problema creato dal precedente ministro del Welfare Elsa Fornero.
Al resoconto sono allegati una serie di documenti di approfondimento che pubblicheremo nei prossimi giorni (ettore nardi).

L’incontro, di carattere “informale”, è iniziato alle ore 14,00 ed è durato circa 2 ore e 15. Per la Commissione Lavoro  erano presenti, oltre al Presidente Damiano che ha presieduto l’incontro, una trentina di Parlamentari di tutte le forze politiche rappresentate in Commissione; tra gli altri i Deputati  Gnecchi, Fedriga, Polverini, Rostellato, Airaudo, Piccolo, Fontana, Rizzetto, Bellanova, Cominardi, Ciprini, Di Salvo,  Maestri,  Martelli, Bechis, Giacobbe, Maestri, Tripiedi, Miccoli, Gregori.
Per i “Comitati in Rete” erano presenti  Angelo Moiraghi, Marta Pirozzi, Salvatore Carpentieri, Antonio Perna, Ricardo Letizia, Daniele Martella, Giovanni Zappalà, Annamaria Aulisio, Claudio Crotti, Alessandro Cremonesi, Claudio Nigro, Giuliano Colaci, Enzo Cozzolini e Marcello Luca.   Oltre ai rappresentanti dei “Comitati in Rete” erano presenti anche Luigi Costanzo e Giuseppe Costamagna del “Comitato Lavoratori in Mobilità ma senza pensione” di Torino e Pasquale Gianmarco, un lavoratore del “settore di macchina” delle Ferrovie . Era inoltre presente Armando Rinaldo, rappresentante di ATDAL.

L’incontro è iniziato con l’esposizione da parte di Angelo Moiraghi, in nome della Rete dei Comitati, di una presentazione generale (Allegato 1) della problematica degli “Esodati” e delle preoccupazioni  legate ai ritardi per la sua soluzione ormai insostenibili per le persone colpite, sopraffatte dalla disperazione e dall’angoscia.

In merito allo stato del confronto che la Rete e la Commissione Lavoro già hanno dalla passata Legislatura, e che si era fermata sulla soglia dell’approvazione della PDL 5103 unitaria della Commissione, è stata  richiesta con urgenza la presentazione di una nuova Proposta di Legge Parlamentare unitaria che, unificando ed integrando le 2 proposte già depositate (A.C. 727 e A.C. 224) ed eventuali altre, sulla base della PdL 5103:
– allarghi il perimetro delle deroghe anche ai soggetti licenziati precedentemente all’entrata in vigore della riforma Fornero e prossimi alla maturazione del requisito pensionistico;
– rimuova tutte le condizioni restrittive imposte dall’ex Ministro del Lavoro per le categorie già ricomprese                         nelle deroghe al fine di ridurre al minimo il numero dei salvaguardati.

In conclusione della presentazione generale è stato evidenziato come per la “Rete dei Comitati” la risoluzione della “questione Esodati” non può essere compresa/prevista nella ipotizzata rivisitazione della “riforma Fornero”: sono due atti separati; il primo serve a ripristinare un “patto” che è stato rotto tra lo Stato e il cittadino (come ha detto anche il neo presidente del Consiglio), mentre l’altro serve per rendere più graduale ed equa la riforma previdenziale.
Nella presentazione è stato chiaramente esposto l’obiettivo della lotta dei Comitati enunciato nel  principio generale di individuazione delle persone da salvaguardare:

  • devono essere salvaguardati tutti i  soggetti che, maturando il requisito pensionistico con le previgenti norme entro un ragionevole lasso di tempo dall’approvazione della riforma (che la “Rete” nell’esame delle situazioni reali che ha potuto monitorare da oltre un anno indica nel periodo entro il 31/12/2018), risultavano non occupati al 31.12.2011 per avvenuta risoluzione contrattuale a qualsiasi titolo, oppure che avevano entro quest’ultima  data sottoscritto accordi collettivi o individuali che come esito finale prevedevano il futuro licenziamento o per effetto dei quali era già stata ricevuta comunicazione di licenziamento.

Sono state poi richiamate nel dettaglio da parte di Marta Pirozzi (penalizzazioni di genere per le donne, e Licenziati prossimi a pensione), Salvatore Carpentieri (Mobilitati e Vulnus Legislativo), Ricardo Letizia (Contributori Volontari), Daniele Martella (Cessati con accordi), Claudio Nigro (Fondi di Solidarietà di Settore), Anna Maria Aulisio (Quindicenni) e Giovanni Zappalà (Esonerati Pubblica Amministrazione) le problematiche ancora aperte per ognuna delle categorie rappresentate (vedi i testi degli interventi, allegati da 2 a 9) e le conseguenti  richieste della “Rete” sulla base di quanto presentato nel nostro”dossier” unitario “Drammi individuali e disagio sociale: la Riforma Fornero delle Pensioni” [*].
Sono poi intervenuti i Rappresentanti del Comitato di Torino con una relazione di ampio respiro (Allegato 10) che, partendo dalla situazione generale di crisi, ha poi sottolineato molte delle cose riportate negli interventi del rappresentanti dei “Comitati in Rete”.  Di seguito c’è stato l’intervento di Gianmarco Pasquale che, come macchinista del settore ferroviario, ha sottolineato con il suo esempio molto calzante l’assurdità della problematica dei lavori usuranti  (gli addetti  di questo settore ferroviario con la riforma Fornero  si sono visti togliere la qualifica di “usurati” e subiscono  un innalzamento secco dei requisiti pensionistici di oltre 6 anni).
Antonio Perna, in rappresentanza dei Comitati Lombardi della “Rete”, ha chiuso gli interventi per i Comitati perorando fortemente la causa dell’emanazione del decreto annuale per il prolungamento al sostegno del reddito (ancora ad oggi non emanato per il 2013), e nello stesso tempo denunciando come la condizione valida per l’accesso al sostegno al reddito, dichiarata nel primo decreto in funzione del collocamento in mobilità in base ad accordi stipulati entro il 30/4/2010, sia stata modificata, in difformità dalla Legge, basandola sulla data di cessazione del rapporto di lavoro entro la stessa data, così penalizzando molti lavoratori che, nel caso questa indebita modifica venga confermata anche per il 2013, non potranno avere alcun sostegno al reddito (vedi Allegato 11).
Sono intervenuti poi molti Parlamentari i cui commenti hanno sottolineato la volontà praticamente unanime di voler lavorare insieme per trovare la giusta soluzione alla nostra questione attraverso quella Proposta di Legge unitaria da noi chiesta. Tra gli interventi dei rappresentanti dei gruppi parlamentari riportiamo sinteticamente quelli:

  • della Gnecchi (PD), che, sottolineando la piena condivisione del PD su quanto  esposto dai Comitati, ha auspicato l’impegno di tutta la Commissione lavoro per la soluzione di questo dramma; soluzione “giusta” è la PdL unitaria per eliminare i “paletti” imposti dalla Fornero e ampliare le deroghe di anno in anno continuando ad alimentare il fondo; piena condivisione sul tema “Opzione Donna”;  ha anche confermato l’impegno della Commissione a far si che il decreto per il sostegno del reddito per il 2013 esca conformemente al dettato della legge); 
  • di Fedriga (Lega): complimenti per l’organizzazione unitaria che i Comitati hanno saputo costruire con la “Rete”, giusto puntare insieme ad una PdL unitaria per soluzione esodati da costruire sulla base delle 2 già assegnate e da calendarizzare al più presto, no a penalizzazioni per Esodati, soluzione per Esodati e revisione della riforma Fornero sono cose diverse da tenere separate; 
  • della Rostellato (M5S) che accusa la “Rete” di non aver saputo costruire tra i lavoratori l’unità per un comune interesse (??);
  • di Cominardi (sempre del M5S) che smentisce la Rostellato, chiede l’abolizione della riforma Fornero e l’istituzione del Reddito minimo garantito; 
  • della Polverini (PDL): riforma devastante, riprendere dalla 5103 con maggior determinazione, chiedere chiarezza al Ministro su impegni del Governo per la soluzione al problema Esodati; utile il contatto continuo con i “Comitati in Rete”; 
  • di Airaudo (SEL): riforma sarebbe da rifare, p.e. definendo criteri differenziati di pensionamento per tipologia di lavori; siccome non si può  a causa delle relazioni politiche attuali è necessario proseguire con l’azione unitaria impostata dalla precedente Commissione Lavoro con l’approvazione e la calendarizzazione di una nuova PdL unitaria; penalizzazioni di genere introdotte nella riforma sono vergognose; è necessario periodico e stretto contatto tra la Commissione Lavoro e la “Rete dei Comitati” per la preziosa dote di conoscenza diretta delle problematiche che la “Rete” può portare alla Commissione; 
  • di Piccolo (PD): siamo in presenza di diritti negati che vanno ripristinati.

L’incontro, di carattere informale, si e’ poi concluso con l’intervento di sintesi di Damiano:

–  La commissione Lavoro si impegna per la presentazione  e la calendarizzazione di una nuova Proposta di     Legge unitaria che tenga conto di tutte le categorie di “Esodati” ed elimini i paletti secondo il principio generale condiviso anche dalla Commissione e sopra esposto;
–   Occorrerà affrontare molto seriamente, ed in un confronto serrato tra Commissione e  Ministro del Lavoro, la copertura finanziaria, richiamando forte l’impegno preso dal neo Presidente del Consiglio riguardo alla soluzione del problema “”esodati”;
– Ha ringraziato la Rete per il confronto ed il contributo ed ha richiesto la disponibilità, subito confermata dai rappresentanti, a proseguire la collaborazione anche con una nuova convocazione in Commissione per una “audizione formale”.
Ha ribadito la netta distinzione delle platee di soggetti cui sono mirate la norma per la rivisitazione della riforma Fornero (destinata a realizzare maggior gradualità in particolare per i soggetti ancora al lavoro: per una maggior equità e flessibilità d’uscita dal mondo del lavoro, e per tutelare le situazioni successive al 31/12/2011) e la Pdl per l’ampliamento delle salvaguardie previste con lo scopo di assicurare le deroghe a tutti coloro che, avendo perso il lavoro entro il 31/12/2011 oppure avendo in corso accordi individuali o collettivi o sindacali che avrebbero comportato il licenziamento  anche successivamente a tale data, avrebbero raggiunto il diritto a pensione con le norme precedenti  in un ragionevole lasso di tempo dal momento dell’approvazione della riforma previdenziale Monti-Fornero.

Allegati a questo resoconto

Allegato 1: “16-05-2013 relazione generale per incontro Comm Lav rev2”  (PDF) [*]
Allegato 2: “16-05-2013 Mobilitati”  (PDF)
Allegato 3: “16-05-2013 Contributori Volontari” (PDF)
Allegato 4: “16-05-2013 Donne e licenziati”  (PDF)
Allegato 5: “16-05-2013 Esonerati P.A.”  (PDF)
Allegato 6: “16-05-2013 Fondi di solidarità di Settore”  (PDF)
Allegato 7: “16-05-2013 i Quindicenni” (PDF)
Allegato 8: “16-05-2013 Cessati con accordi  (PDF)
Allegato 9: “Vulnus Legislativo causato dal DM 1 giugno 2011 sulla legge 214-2011 v1”   (PDF) [*]
Allegato 10: “16-06-2013 Audizione Roma Comitato Torino”   (PDF)
Allegato 11: “Prolungamento_al_sostegno _del_reddito”   (PDF)  [*]
[*]: Consegnati agli atti della Commissione il giorno 15/05/2013

N.B.: Il Dossier “Drammi individuali e disagio sociale: la Riforma Fornero delle Pensioni” (non allegato) è stato inviato agli atti della Commissione insieme con il resto della documentazione .