ESODATI: RAPPRESENTANTI DELLA RETE DEI COMITATI INCONTRANO L’ON. NELLO FORMISANO

manifestazione esodati

Una delegazione della Rete dei Comitati composta da Carlo Barchiesi, Giuseppe Bruno, Salvatore Carpentieri, Geppino Di Marzio, Silvana Garzia, Felice Giuliano, Marcello Luca, Daniele Martella ed Antonio Polimene ha incontrato a Roma, nella sede parlamentare di via del Pozzetto, l’onorevole Aniello Formisano, Capogruppo del Centro Democratico.
Contrariamente a quanto previsto, non ha potuto intervenire all’incontro l’on. Tabacci, perché contemporaneamente impegnato nei lavori della Commissione Speciale.
In un clima di spontanea cordialità, di proficuo scambio e di manifesto interesse, la Rete ha consegnato all’on. Formisano una copia del Dossier, già inviato a fine marzo a tutti i parlamentari di Camera e Senato eletti nella presente Legislatura, proseguendo poi con l’illustrazione dei contenuti dello stesso, evidenziando, in particolar modo, la esclusione di intere categorie dalla salvaguardia (licenziati senza accordi) e la durezza discriminatoria di genere con cui sono state colpite le donne per la repentinità drastica dell’adeguamento di età donna-uomo e le conseguenze che ne scaturiscono.

In merito alle illegittime discriminazioni introdotte dal DM 1 giugno 2012 rispetto all’ art. 24 L. 214/2011, che ha provocato (con responsabilità totale ed esclusiva del Ministro Fornero e dell’intero Governo Monti) ulteriori drammi individuali, è stato evidenziato, a titolo di esempio, il caso di Alenia Aermacchi (settore costruzioni aerospaziali) che, sulla dichiarazione normativa della lettera a) del comma 14 dell’art. 24, ha fatto cessare suoi lavoratori da porre in mobilità sulla base del fatto che l’accordo di mobilità era stato sottoscritto entro il 4/12/2011, salvo poi scoprire che il relativo DM, emesso nel successivo Giugno 2012,  aveva arbitrariamente introdotto la limitazione,   non prevista dalla Legge di riferimento, anche sulla data di cessazione che doveva essere ricompresa entro il 4/12/2011. 
Per tutti quei lavoratori fuoriusciti fra il 5 dicembre 2011 ed il febbraio 2012, tale situazione non viene sanata neppure con il successivo DL n. 95 del 6/7/2012 (Spending Review) poiché l’accordo Alenia non risulta sottoscritto in sede governativa. Altro caso specifico illustrato è stato quello del colosso internazionale Carrefour, nel settore della grande distribuzione, dove i lavoratori hanno dovuto lasciare l’azienda in data posteriore al 4/12/2011 e non risultano tutelati dalla Spending Review.
Si è sottolineata poi l’urgenza di interventi poiché le norme perverse della Riforma Fornero fanno già sentire i loro effetti socialmente devastanti  dall’inizio del 2013.
Poiché l’onorevole Formisano, che tutti ricordano presente nella passata Legislatura nel Gruppo Parlamentare dell’Italia dei Valori che molto ha cercato di contrastare la riforma Fornero, si è mostrato subito informato, la discussione è passata su un piano fortemente pragmatico. I rappresentanti della Rete hanno posto in evidenza la Proposta di legge 5103, approvata all’unanimità dalla Commissione Lavoro, nella precedente legislatura, in data 10/10/2012, poi fermata per l’arrivo in aula della Legge di Stabilità e rallentata dagli oramai soliti veti della Ragioneria Generale dello Stato.
E su tale aspetto, ricordando sia le assurde ed irrealistiche contraddizioni  della Relazione Tecnica allegata per la presentazione in aula del Decreto “Salva Italia” convertito nella L. 214/2011, sia il continuo ostracismo del Governo e della Ragioneria Generale dello Stato (braccio “operativo” del Governo, che produceva relazioni che nulla presentano di tecnico ma molto di politico) ai numerosi tentativi parlamentari di porre rimedio al dramma, la Rete ha chiesto all’on. Formisano, e per suo tramite all’on. Tabacci, per la sua nota esperienza in materia, una particolare analisi ed attenzione all’aspetto della copertura finanziaria affinché sia decisamente e vittoriosamente superata l’ostativa posizione della Ragioneria Generale. 
In tale contesto l’on. Formisano ha posto al centro dell’attenzione la scelta di una strategia possibile che deve riuscire a non impantanarsi nella difficile situazione politica ed istituzionale attuale.
Al termine del confronto si è concordata la necessità di riattivare urgentemente l’iter relativo alla Proposta di legge  5103 (o di analoga PDL) che prevedeva la salvaguardia di ulteriori 170.000 soggetti (oltre i 120.000 allora salvaguardati) e soprattutto completava la definizione della platea da salvaguardare introducendo anche la categoria dei licenziati. Tale impostazione dovrebbe risultare agevolata dalla unanimità di tutti i partiti in Commissione Lavoro registrata nella precedente legislatura.
I rappresentanti della rete hanno raccomandato, ove non fossero possibili emendamenti integrativi rilevanti, di prorogare almeno i termini di un anno per tener conto del tempo passato, ma soprattutto, e su indicazione dell’on. Formisano, di una “clausola di chiusura” della legge che definisca il principio, in maniera da impegnare il futuro Esecutivo. La Rete ha indicato tale principio in quello definito dai due requisiti riportati nel dossier a pagina 11 ultimo capoverso, che si riportano integralmente di seguito:
A fronte di quanto fin qui esposto e delle evidenti parzialità e discriminazioni legate a qualsiasi altra modalità di risoluzione, la “Rete dei Comitati” ribadisce ancora una volta che, ove non si dimostrasse possibile ottenere l’immediata abrogazione della legge vigente, lotterà affinché la corretta ed equa salvaguardia sia garantita a tutti coloro che abbiano i seguenti 2 semplici requisiti (evitando qualsiasi “paletto” restrittivo e lotteria):
1. Non essere più occupati al 31.12.2011 per avvenuta risoluzione contrattuale a qualsiasi titolo, ovvero avere entro quella data sottoscritto accordi collettivi o individuali che come esito finale prevedano il futuro licenziamento.
2. Maturare il requisito pensionistico con le previgenti norme entro il 31.12. 2018. “ 
Infine la Rete ha fornito all’on. Formisano, ai fini di una azione sinergica, i nomi dei Parlamentari degli altri partiti più attivi ed informati sulla questione.
L’incontro si è concluso con l’impegno di mantenere vivo e continuo il confronto con la Rete dei Comitati per la soluzione totale della questione.