ESODATI – LA RETE DEI COMITATI INCONTRA LA COMMISSIONE LAVORO DELLA CAMERA DEI DEPUTATI

manifestazione esodati

I Comitati (dei mobilitati, contributori volontari, licenziati, fondi speciali, cessati con accordi) aderenti alla Rete hanno incontrato giovedì 16 maggio, su invito del Presidente della Commissione Lavoro della Camera on. Damiano, una ampia rappresentanza parlamentare sul tema delle salvaguardie necessarie da adottare. L’audizione era informale, ma ha avuto una notevole valenza.
I singoli Comitati della Rete, ricordando preliminarmente che non era stato possibile portare avanti la PDL 5103 per l’improvvisa fine della passata legislatura e che sono riproposte ora le medesime istanze dai parlamentari Gnecchi-Damiano e dall’ on. Fedriga, hanno esposto le proprie specificità (i singoli interventi ed il resoconto saranno disponibili su questo giornale nei prossimi giorni), coerenti con la posizione univoca approvata dai Comitati, che prevede concettualmente la salvaguardia di tutti coloro che, maturando il requisito pensionistico con le previgenti norme entro un ragionevole lasso di tempo dall’approvazione della riforma Fornero, alla data del 31/12/2011 risultavano non occupati al 31.12.2011 per avvenuta risoluzione contrattuale a qualsiasi titolo, oppure che avevano entro quest’ultima data sottoscritto accordi collettivi o individuali che come esito finale prevedevano il successivo licenziamento o per effetto dei quali era già stata ricevuta comunicazione di licenziamento.

Tutti i Gruppi Parlamentari della Commissione Lavoro hanno preso impegno per la soluzione del problema riconoscendone pienamente la assoluta priorità sociale, non solo per l’errore compiuto dal legislatore, ma soprattutto  per la sottrazione del Diritto operata con la riforma Fornero che, oltre all’enorme problema sociale, mina alla base il rapporto Stato-Cittadino, come già riconosciuto dai “Saggi” nominati in aprile scorso dal Presidente della Repubblica, dal Presidente della Camera on. Boldrini nel suo discorso di insediamento e, soprattutto, dal Presidente del Consiglio nel suo discorso programmatico al Parlamento.
La Rete ha contrastato con fermezza, e con i fatti, qualsiasi tesi, ascoltata sui media anche dalla voce di un Ministro, che ipotizza la possibilità di attendere ulteriormente la soluzione definitiva. Anzi, ha ribadito, con casi reali e documentabili, l’assoluto ritardo delle Istituzioni, tutte,  distratte rispetto alla sofferenza inflitta a centinaia di migliaia di famiglie angosciate per il loro futuro privo di reddito, ritardo che non può più essere consentito se le intenzioni espresse, dal Governo, di voler recuperare il rapporto Stato-Cittadino è sincero!
 Infine è stato ricordato il ritardo del Ministro del Lavoro che ancora non ha emesso il Decreto per il 2013 per il sostegno al reddito previsto dalla L. 122/2010 per coloro che non risultavano tra i 10.000 cui non si applicava la nuova “finestra pensionistica”. Sono 5 mesi che i “colpiti” da quella legge sono senza reddito.
Nel clima di impegno e collaborazione, il Presidente Damiano ha condiviso pienamente il criterio concettuale della salvaguardia, così come esposta dalla Rete, ribadendo che le norme di salvaguardia dovranno essere ben distinte da quelle di una eventuale ulteriore modifica del sistema pensionistico .
In previsione di un serrato impegno da parte della Commissione per la predisposizione di una Proposta unitaria, e per un confronto serrato con il Ministro del Lavoro per accelerare la soluzione e la ricerca delle coperture, l’on. Damiano ha previsto la possibilità di successivi incontri con la Rete.