Esecuzione di massa in Siria. Ritrovati 68 cadaveri

Circa sessantotto cadaveri di uomini e ragazzi sono stati ritrovati in un fiume nei pressi di Aleppo, in Siria, paese sempre più dilaniato dalla guerra tra le forze fedeli al presidente siriano Assad e le milizie ribelli. La denuncia arriva da un ufficiale dell’Esercito Libero siriano e l’ipotesi è che si sia trattato di una brutale esecuzione di massa: le vittime, infatti, sono state fatte fuori con un colpo di pistola alla testa e al collo. Il bilancio è destinato ad aumentare, perché, secondo fonti locali, non è da escludere che nuovi cadaveri possano essere ripescati in quella zona. L’Osservatorio per i diritti umani che ha sede a Londra ha precisato che i corpi sono stati ritrovati nel canale Qewaq, che separa il distretto di Bustan al-Qasr da Ansari, nella parte sud-occidentale della città, in mano alle forze ribelli anti-Assad.