COMUNICATO STAMPA DEI COMITATI DEGLI ESODATI. IN PERICOLO L’INTEGRITA’ DEL FONDO ESODATI !!! – MANIFESTAZIONE IL 3 DICEMBRE IN PIAZZA MONTECITORIO E DAVANTI AI MINISTERI

manifestazione esodati

Riceviamo dai Comitati degli Esodati il comunicato che riportiamo integralmente. Gli Esodati sono giustamente indignati per le condotte del governo che si appresta a distogliere, per altre incombenze, risorse dal Fondo esodati che, per esplicita previsione di legge, erano destinati alle future salvaguardie.
 È un comunicato forte che richiama l’attenzione del Parlamento e della pubblica opinione su un tentativo di “scippo” che non fa onore all’Esecutivo, anche perché effettuato a danno di una categoria di lavoratori che, senza alcuna colpa, ma per scelte sciagurate del governo Monti, si ritrova senza retribuzione e senza pensione o, nella migliore delle ipotesi, appesa al filo dell’ultima salvaguardia dell’ultimo minuto, con le implicazioni economiche e sociali che è facile immaginare. Certo, furto è una parola forte. Dal punto di vista giuridico è improprio parlare di furto in quanto una legge successiva può derogare a una legge precedente e decidere una diversa destinazione dei miliardi “avanzati” del Fondo Esodati.
Però, dal punto di vista politico, sociale e morale le responsabilità ci sono tutte, anche perché questa diversa distribuzione delle risorse avviene a detrimento delle fasce più deboli.
Sono da aggiungere due considerazioni che dovrebbero far riflettere.
La prima è che l’Esecutivo, già in passato, probabilmente senza che il Premier sia compiutamente informato, ha assunto la veste non esaltante di un Robin Hood alla rovescia che toglie ai poveri per dare ai ricchi o che scatena guerre fra poveri per dare benefici illusori e transeunti a qualche segmento della società.
l pensionati, ad esempio, sono diventati,  per i governi degli ultimi decenni, un bancomat da spremere per le più diverse esigenze, senza alcuna considerazione dei diritti, nonché delle stesse garanzie costituzionali. L’esempio più evidente è il D.L. 65/2015 che, mentre dice in premessa di essere finalizzato a dare attuazione alla sentenza 70/2015 della Corte costituzionale in tema di perequazione, contraddice in maniera stridente la sentenza stessa, conculcando ancora una volta i diritti dei pensionati. Ovviamente, quel decreto è esposto a dichiarazioni di illegittimità costituzionale come il precedente del governo Monti, di cui è quasi la fotocopia. Ma, intanto, saranno passati anni e tanti pensionati avranno subìto un danno grave e irreparabile dal decreto stessa anche in considerazione dell’età avanzata di molti di essi.
Altro esempio è il Mezzogiorno. I fondi per il Sud vengono dirottati, da tempo, su altri capitoli di spesa, senza alcuna preoccupazione per il degrado delle regioni meridionali, degrado che sul piano sociale è gravissimo e sul piano economico è il più pesante handicap per il sistema produttivo  italiano.  
La seconda è che le previsioni sballate sono diventate una costante dei provvedimenti in materia di politica del lavoro. Un avanzo di oltre 3 miliardi su uno stanziamento complessivo di 11,6 miliardi corrisponde a uno scostamento superiore al 28 per cento. Errore che si aggiunge a quello sul numero degli esodati irresponsabilmente sottostimato, secondo le dichiarazioni della ministra Fornero, per informazioni inesatte trasmesse dalle strutture competenti. Ora, è in fase avanzata un altro errore su “opzione donna”, norma per la quale le previsioni di spesa sono fondate su presupposti erronei, come ha più volte ribadito il presidente della Commissione Lavoro, Cesare Damiano.
Tanto premesso,  è, già,  una sciagura che nella elaborazione della nostra politica economica contino molto di più i contabili che gli economisti. Ma essere guidati da contabili che commettono  anche marchiani errori di previsione  è veramente troppo.
Se poi non sono errori ma sono scelte politiche mascherate da errori, la cosa, ovviamente, è ancora più grave
 (Attilio Nardi).
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Alcune testate giornalistiche stanno dando in questi giorni con sicurezza la notizia che una parte dei provvedimenti, contenuti in un decreto urgente in fase di emanazione a copertura delle spese per il Giubileo e per il “dopo Expo”, verranno in gran parte finanziati con 523 Mln di Euro prelevati dal “Fondo Esodati” previsto dalla L. 228 del 2012,  frutto dei risparmi accumulati con le 6 precedenti norme di deroga e, per espressa volontà del legislatore, da destinare a nuove salvaguardie. La notizie è stata oggi confermata dalla emanazione  del decreto legge  25 novembre 2015, n. 185 !!
Denunciamo con forza e sdegno il terzo vergognoso tentativo di derubare i risparmi destinati DA UNA LEGGE DELLO STATO alla restituzione del diritto alla pensione, pignorato agli “esodati” con la sciagurata manovra del 2011 ad opera del Governo Monti!!!
Il primo si è tentato di consumarlo a settembre quando questo Governo (che non ha MAI stanziato un euro per risolvere il dramma degli “esodati”!!) voleva incamerare  ben 500 milioni di risparmi del Fondo: la lotta congiunta di Sindacati, Comitati esodati e la pressione delle Commissioni Bilancio e Lavoro della Camera e del Senato costrinsero Renzi, per bocca ufficiale del suo Ministro Padoan, a dichiarare formalmente al Parlamento che nessun soldo del fondo costituito con la legge 228 del 2012 sarebbe stato distratto dalle salvaguardie degli esodati ancora non salvaguardati. 
Ma subito si è dimostrato che mentivano! Infatti, stanno compiendo il secondo tentativo di furto  nella Legge di Stabilità 2016 sottraendo dal nostro Fondo oltre 400 milioni per finanziare il prolungamento della sperimentazione della Opzione Donna ( per la quale ci sarebbero invece i propri risparmi che questo Governo però disconosce), della Notax-area e di provvedimenti per il sostegno al reddito.
Ora il terzo, ancor più grave,  di 523 milioni, arrivando quindi in complesso, con queste due azioni, a quasi un miliardo che si vorrebbe sottrarre dai 3,6 risparmiati, su quelli stanziati dai precedenti governi, ed indispensabili PER FINANZIARE LA  SALVAGUARDIA UTILE  A SANARE TUTTI GLI AVENTI DIRITTO ANCORA IN ATTESA DI GIUSTIZIA DA BEN 4 ANNI E PERTANTO IN TALE DRAMMATICA SITUAZIONE. 
È VERGOGNOSO che il Governo rubi la pensione ad “esodati” in gran parte nullatenenti  da anni  per rispondere ad altre pur gravi problematiche, anche assistenziali, che DEVONO essere TUTTE finanziate con ben altri fondi e/o con la fiscalità generale !!!
È intollerabile un Governo che mente, manovrando dietro le quinte in maniera vigliacca: certifica al Parlamento che gli esodati non salvaguardati sono ancora 49.500, si impegna davanti al Parlamento che tutti i “fondi residui L. 228/2012” saranno destinati esclusivamente agli esodati, certifica che i residui economici riescono praticamente a coprire i 49.500 (lo dimostra ancor più l’uso illegittimo che cerca  subdolamente di farne!), si impegna formalmente in Parlamento ad emanare la salvaguardia definitiva nella Legge di Stabilità (ricordiamo che Renzi ha dichiarato in TV la salvaguardia dei 49.500!) ed invece, manipolando l’informazione e contando su un Parlamento troppo passivo e distratto, salvaguarda solo 26.000 esodati e distraendo nel contempo la gran  parte dei residui del fondo a favore di finalità diverse!
I Comitati nel chiamare tutti gli “esodati” e le Organizzazioni Sindacali alla mobilitazione, iniziando con la manifestazione del 3 dicembre davanti a Montecitorio ed ai ministeri competenti, rivolgono un forte appello a TUTTI i parlamentari affinché sventino questo vergognoso  ed inaccettabile tentativo del Governo.
 Roma 27 novembre 2015
Rete dei Comitati degli Esodati
Portavoce: Francesco Flore –  retecomitatiesodati@tiscali.it
 A) COMITATO AUTORIZZATI CONTRIBUTI VOLONTARI
Francesco Flore  contributore@tiscali.it
B) COORDINAMENTO ESODATI ROMANI
Emilio De Martino demartino-emilio@virgilio.it
C) COMITATO ESODATI LIGURI
Fabio Cerruti comitatoesodatiliguria@gmail.com
D) COMITATO DIRIGENTI ESODATI
Daniele Martella  daniele716@alice.it
E) COMITATO MOBILITATI MILANO
Maurizio Vitale  tedesco40@libero.it
F) COMITATO LAVORATORI MOBILITA’ LODI
Arrigo Migliorini comitatoesodatilodi@gmail.com
G) COORDINAMENTO ”MOBILITATI, ESODATI” MILANO
Antonio Perna  perna.antonio@fastwebnet.it
H) COMITATO ESONERATI PUBBLICHE AMM.NI
Meris Cerello comitato.esoneratipa@gmail.com
I) COMITATO ESODATI PARMA
Claudio Bernardini cbernardini4@gmail.com
 CDE – Comitati per i Diritti degli Esodati
A) Comitato Fondi di settore Ferrovie
e-mail: comitato.fondisettoreferrovie@gmail.com
Coordinatore: Marcello Luca
B) Comitato Mobilitati Roma Napoli
 Segreteria: mobilitati.roma.napoli@gmail.com
C) Comitato Licenziati e Cessati senza Tutele
 elidealboni@alice.it
Coordinatrice: Elide Alboni
D) Comitato degli Esodati Bancari
 comitato.degli.esodati.bancari@gmail.com
Altri Comitati
A) Comitato non salvaguardati e Bloccati
de.pasqui@tin.it 
B) Comitato Esodati Mobilitati di Reggio Emilia
g.scialla@hotmail.it