BUFERA SU GRILLO. SCHERZA (!) SU UN MISSILE DI AL QAEDA SU ROMA. POI FA DIETROFRONT

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Nuova bufera sull’ex comico Beppe Grillo. Ad essere investita dalle polemiche questa volta è una delle sue solite frasi di enigmatica interpretazione. “Al Qaeda bombardi Roma”, proposta shock lanciata dal leader del M5S dal palco di piazza Maggiore a Bologna. Grillo si scaglia contro l’appoggio italiano alla guerra francese in Mali, dal quale si dissocia. Ed è proprio in questo suo ragionamento che dal palco di Bologna invita i terroristi islamici a colpire il Parlamento italiano. Lo fa scherzando, lanciando una provocazione subito diventata esplosiva: “Se Al-Qaeda si incazza, viene qua e fa una rappresaglia, con chi ce la dobbiamo prendere” – chiede Grillo alla folla aggiungendo una battuta –  “Gliele diamo noi le coordinate per bombardare” – citando le coordinate satellitari dei palazzi della politica a Roma.
Parole dure e provocatorie le sue, seguite subito da un coro di polemiche. Al punto tale che lo stesso Grillo decide di fare dietrofront e smentire: “Non ho mai detto che Al Qaeda deve bombardare l’Italia”.
L’episodio dimostra ancora una volta che nonostante i consensi che, stando ai sondaggi, raccoglierebbe, Grillo ha imboccato decisamente la parabola discendente.

Il ragionamento di Bologna, ammesso che possa definirsi tale, è incomprensibile anche per chi in questi anni gli ha perdonato gli sproloqui più incredibili.
Nessuno ha capito cosa Grillo volesse dire.
Se era un ragionamento politico, era un ragionamento di infimo ordine. Se era una battuta, non ha fatto ridere nessuno.
In ogni caso, con le barzellette non si governa. Gli italiani, ormai, dovrebbero esserne consapevoli.