25 maggio 2017
Matteo-Renzi

L’ERRORE STRATEGICO DI RENZI, RILANCIARE IL DOROTEISMO NEGLI ANNI 2000

di Andrea Daniro Era difficile credere che Renzi avrebbe fatto tesoro della sconfitta al referendum per cambiare politica e, soprattutto, per cambiare atteggiamento. Ma, dopo l’episodio delle rivelazioni di De Bortoli nemmeno gli iscritti che lo hanno riconfermato alla segreteria possono nutrire più dubbi, Matteo è sempre lo stesso, con tutti i difetti che ne hanno appannato l’immagine dopo una prima fase di luna di miele con la pubblica opinione che aveva portato al 40 per cento alle elezioni europee. Riassumiamo il caso. De Bortoli scrive di avere saputo, da una fonte autorevole, che la ministra Boschi era intervenuta sull’amministratore delegato di Unicredit, Federico Ghizzoni perché acquistasse Banca Etruria in gravissime difficoltà. Il fatto, se confermato, sarebbe grave, perché la Boschi non aveva alcun titolo per intervenire, dato che in quanto ministro delle Riforme avrebbe dovuto occuparsi di tutt’altro, e, anzi, era in palese conflitto di interessi, visto che il padre era Vice presidente dell’Istituto di credito interessato all’iniziativa. Per giunta, quando era stata chiamata a rispondere alla Camera, aveva dichiarato di non essersi mai interessata di Banca Etruria.
25 aprile 2017

IL SISTEMA COSTITUZIONALE FRANCESE E GLI APPRENDISTI MACRON ITALIANI

di Andrea Daniro Macron non ha ancora vinto nulla. In questo momento è, soltanto, un candidato all’Eliseo. Ma in Italia è già iniziata la corsa a identificarsi nel Macron italiano. Un atteggiamento provinciale che dimostra la inadeguatezza della nostra classe politica. In realtà, Macron non è un personaggio che si possa riprodurre in un altro paese e, tanto meno, in Italia. Frederic Mitterand, che lo conosce sicuramente meglio di tanti politici nostrani diventati “macronisti” in 24 ore, non ne ha una grande considerazione anche se, ovviamente, lo voterà, visto che l'alternativa è la Le Pen. Quello che è certo è che Macron non ha raggiunto il ballottaggio e non è arrivato a un passo dalla Presidenza perché è un grande stratega, ma, molto più banalmente, perché circostanze favorevoli e imprevedibili hanno sgomberato il campo dai suoi possibili avversari.
18 marzo 2017

LE PROVINCE CONTRO IL GOVERNO. ESPOSTO ALLE PROCURE CONTRO I RISCHI DERIVANTI DALLA MANCANZA DI RISORSE PER LA MANUTENZIONE DI SCUOLE E STRADE

di Andrea Daniro La notizia avrebbe meritato maggiore spazio sui grandi giornali. Le 76 province italiane a statuto ordinario hanno deciso di presentare esposti alle Procure e alla Corte dei Conti per denunciare la impossibilità di adempiere ai compiti di istituto con le risorse finanziarie trasferite dal governo. Le province, nonostante le pseudo riforme degli ultimi anni, sono ancora nel pieno dei loro poteri e gestiscono , tra l’altro, 3.600 edifici scolastici e 100.000 chilometri di strade. Di una abolizione delle province si parla dai tempi della istituzione delle regioni. L’idea iniziale fu di Francesco Compagna, un insigne studioso  di […]
16 marzo 2017
Sede della Commissione UE

LA SCOZIA NELL’UNIONE EUROPEA? POSSIBILE DOPO L’USCITA DELLA GRAN BRETAGNA

di Andrea Daniro Questo giornale lo aveva previsto fin dal 2015. Se la Gran Bretagna avesse insistito nell’intento di uscire dall’Unione Europea, la Scozia avrebbe lasciato il Regno Unito preferendo salvaguardare i rapporti con Bruxelles. All’epoca sembrava fantapolitica, ma la previsione era basata su premesse ineccepibili. L’unica valutazione errata è stata ritenere che di fronte alla prospettiva di trovarsi fuori dalla UE e con uno Stato amputato della sua parte settentrionale gli inglesi avrebbero optato per il “remain”. Non avevamo considerato nella giusta misura la spocchia degli inglesi, convinti ancora di essere il centro politico, finanziario e commerciale di un […]