30 luglio 2015
Il Presidente del Senato Piero Grasso

LA RIFORMA COSTITUZIONALE RIMANDATA A SETTEMBRE. PROBABILI MODIFICHE: SENATO ELETTIVO E COMPETENZE RAFFORZATE

La riforma costituzionale  slitta ufficialmente a settembre. Secondo ambienti vicini a palazzo Chigi il voto del Senato sarebbe previsto per metà ottobre, termine, però, tutt’altro che perentorio. È una buona notizia, contrariamente a quanto possano pensare i talebani della velocità. I tempi sono importanti nella attività legislativa. Ma la Costituzione è l’asse portante della democrazia. Una riforma che investe un terzo degli articoli della nostra carta fondamentale va meditata con grande ponderazione. Non a caso, i padri costituenti avevano previsto una procedura di riforma con quattro passaggi parlamentari che privilegiava la riflessione rispetto alla rapidità.
28 luglio 2015

I CITTADINI LOMBARDI TRATTATI COME TERRONI. CONTRO LA LEGA LA LEGGE DEL CONTRAPPASSO.

Questa volta Salvini non ha indossato una maglietta con la scritta “No al Canton Ticino” o “Abbasso le discriminazioni contro i padani”. Anzi, si è nascosto dietro il governo italiano che ha convocato l’ambasciatore della repubblica elvetica per una protesta ufficiale.Come è noto, il presidente del Canton Ticino ha imposto ai lavoratori italiani transfrontalieri che ogni giorno dalla Lombardia vanno a lavorare in Svizzera l’obbligo di esibire il casellario giudiziario.Una misura vessatoria adottata in palese violazione degli accordi europei sulla libera circolazione delle persone.Più che legittima, quindi, la protesta della Farnesina.Ma, al di là delle proteste e delle norme sulla […]
28 luglio 2015
Ministro del Lavoro Poletti

OCCUPAZIONE, I DATI DELL’FMI DIMOSTRANO CHE LA SITUAZIONE È GRAVE. MA AL SUD È ADDIRITTURA PEGGIORE

Le cifre sulla occupazione diffuse dal Fondo Monetario Internazionale sono drammatiche. I dati che arrivano da Washington dicono che l’Italia impiegherà almeno venti anni per tornare ai livelli di occupazione pre-crisi, livelli che non erano certamente di piena occupazione. Il che significa che anche le prossime generazioni di giovani saranno tagliate fuori dal mondo del lavoro. Ma la situazione è, in realtà, più grave di quanto dicano la analisi dell’FMI.
27 luglio 2015
Matteo-Renzi

ACCORDO WHIRLPOOL, UNA VITTORIA DELLA CONCERTAZIONE E UN SEGNALE IMPORTANTE PER L’INDUSTRIA ITALIANA

L’accordo Whirlpool segna una svolta nella politica industriale. È un grande accordo in quanto parte da una situazione difficile in cui la società voleva licenziare duemila dipendenti e si conclude con una intesa che prevede nessun licenziamento, un numero consistente di nuove assunzioni e 513 milioni di investimento nei prossimi quattro anni. Un grande risultato, frutto della azione congiunta di sindacati, governo, regioni che, muovendosi in modo coordinato, hanno convinto la società a cambiare completamente il piano industriale.