Arrestato l’imprenditore Rizzoli: crac da 30 mln di euro

Sono scattate le manette per l’imprenditore Angelo Rizzoli, accusato di bancarotta fraudolenta da 30 milioni di euro. Secondo quanto emerso, l’uomo, amministratore unico della “Rizzoli Audiovisivi srl” (oggi Tevere audiovisivi), società holding in liquidazione, è accusato di aver originato con dolo il fallimento di quattro delle società controllate: si tratta di “Produzioni internazionale”, “Ottobre film”, “Delta produzioni” e “Nuove produzioni”. Per concorso in bancarotta è indagata anche la moglie di Rizzoli, il deputato del Pdl Melania De Nichilo. Il valore dei beni sequestrati questa mattina dai militari ammonta a circa 7 milioni di euro: tra questi ci sono anche la residenza della famiglia Rizzoli ai Parioli, composta da 21 vani, la tenuta “Ca’ de dogi”, diversi terreni a Capalbio (Grosseto) e alcune quote societarie. Per lo stesso Rizzoli la Procura di Roma ha chiesto di modificare l’ordinanza di custodia cautelare in carcere in un provvedimento di ricovero provvisorio in una struttura idonea: questo tenendo conto delle condizioni di salute dell’imprenditore.