ALLARME IN EUROPA PER LE ELEZIONI IN AUSTRIA. IL CANDIDATO DELL’ESTREMA DESTRA, HOFER, MINACCIA DI PROMUOVERE L’USCITA DALL’UNIONE

Non c’è solo il referendum italiano a creare tensione in Europa. Anche in Austria, infatti, si vota per il ballottaggio delle elezioni presidenziali, che deve essere ripetuto dopo che l’Alta Corte lo ha annullato a luglio per irregolarità. Nella tornata annullata il candidato vicino ai verdi Van Der Bellen aveva vinto di poche migliaia di voti sull’esponente dell’estrema destra Hofer. Ora nelle cancellerie europee ci si augura lo stesso risultato, soprattutto dopo che Hofer ha annunciato che la sua elezione sarebbe il preludio di un referendum sulla permanenza dell’Austria nell’Unione Europea, dichiarazione su cui ha però fatto una parziale retromarcia negli ultimi giorni.
Il candidato della destra, infatti, nonostante in questa campagna elettorale abbia tenuto un atteggiamento molto più moderato, ha comunque cavalcato l’euroscetticismo degli austriaci e la paura dell’immigrazione. Non è detto però che funzioni. Nell’ultima occasione infatti Van Der Bellen ha vinto e, inoltre, il Presidente, in Austria, non ha un ruolo esecutivo. Anche in caso di elezione, quindi, Hofer non potrebbe avviare la procedura per fare uscire l’Austria dalla U.E. Un suo successo, però, potrebbe essere il preludio di una vittoria della destra anche alle legislative, che potrebbero non essere lontane, visto che l’Esecutivo di Vienna si troverebbe a governare dopo una così pesante batosta elettorale.
Viene, comunque, da chiedersi se l’Austria, situata al centro dell’Unione Europea, possa restarne fuori senza perdere punti in termini di competitività e di reddito. Vienna, nonostante le continue lamentele che negli anni hanno caratterizzato tutti i governi austriaci di ogni colore, ha sempre ottenuto benefici dalla permanenza nella UE. Non è quindi detto che l’uscita dall’Unione sia economicamente conveniente.