TRAFFICO ILLEGALE DI ALIMENTI IN LIBANO. INDAGINI SUI CASCHI BLU DELL’ONU: COINVOLTO ANCHE IL CONTINGENTE ITALIANO

Caschi blu italiani in Libano.

Traffico illegale di alimenti: è questa l’accusa che sembra profilarsi per i Caschi blu dell’Unifil, il contingente Onu presente in Libano. A denunciare lo scandalo, portandolo così a conoscenza dell’opinione pubblica internazionale, è stata un’inchiesta del quotidiano spagnolo “El Pais”, che parla di una frode di quattro milioni di euro accumulati nei soli ultimi cinque anni. 
Di cosa si tratta nello specifico? Secondo l’articolo de “El Pais”, in Libano gli alimenti destinati esclusivamente alle truppe Unifil sarebbero stati sottratti dai magazzini per essere venduti e commercializzati in alcuni supermercati.
Fin qui sembrerebbe tutto nella norma, se non per il fatto  che si tratta di alimenti non commerciabili in alcun modo: alimenti che dovevano essere ad uso esclusivo dei Caschi blu dell’Onu impiegati in Libano, con il compito di monitorare il processo di pace e la fine delle ostilità tra Israele e le forze di Hezbollah. Molti di questi prodotti, invece, sarebbero finiti sugli scaffali dei supermercati libanesi, alla pari di altri prodotti, dietro un giro di guadagni illeciti.
Tra i principali sospettati in questa vendita illegale di alimenti vi sarebbero  soldati del Ghana – in Libano, sotto bandiera Onu, ce ne sono 870 in tutto – e soldati italiani; il nostro Paese conta in Libano 1206 soldati in tutto. Sarebbero coinvolti in questo scandalo, seppur in misura minore, altri tre battaglioni di soldati presenti in Libano. 
Per adesso sia il portavoce Unifil, Andrea Tenenti, sia il direttore generale del ministero dell’Economia, Alia Abbas, hanno confermato la presenza di indagini in corso, ma non hanno fornito ulteriori informazioni. C’è una indagine interna in atto, ma è coperta dal massimo riserbo. Il condizionale è, quindi, d’obbligo, anche perché l’accusa è di frode e traffico illegale di alimenti e, qualora il tutto dovesse essere confermato, a finire sotto accusa sarebbero proprio gli uomini delle  Nazioni Unite.