TERZO SETTORE, LEGGE DELEGA APPROVATA DALLA COMMISSIONE AFFARI SOCIALI DELLA CAMERA

Forum Terzo settore
di Alberto Borin – Responsabile Nazionale IDV Terzo Settore
 
La Legge Delega di riforma del Terzo Settore è stata esaminata ed approvata in questi giorni dalla commissione Affari Sociali della Camera.
È un segnale importante del fatto che effettivamente questa fondamentale azione di revisione, e speriamo, modernizzazione dell’intero settore non profit italiano, vada avanti e non rimanga ferma nelle lunghe procedure parlamentari.
Ora il testo licenziato dalla suddetta Commissione nei prossimi giorni verrà esaminato dalle altre commissioni competenti sempre della Camera dei Deputati, cioè commissioni Giustizia, Affari costituzionali, Finanza, Bilancio e Lavoro che, a loro volta, dovranno esprimere il loro parere favorevole oppure indicare proposte di modifica o revisione.
Infine, sarà compito della commissione Affari Sociali, dopo aver recepito le risposte delle altre commissioni, redigere il testo della Legge Delega da portare in Aula per un voto che si presume previsto dopo Pasqua.
Ad oggi, quindi, possiamo sinteticamente evidenziare i punti cardine che emergono dal testo approvato dalla commissione Affari Sociali:
– verrà riformato il Codice Civile, nel Libro primo, con una definizione più precisa di quali saranno gli enti appartenenti al Terzo Settore;
– verrà emanato un unico Codice del Terzo Settore (tipo “Testo Unico”) che riassumerà le attuali 25 leggi e normative in vigore;
– verrà istituito un Registro unico del Terzo Settore, gestito dal Ministero del Welfare, dove saranno iscritte tutte le organizzazioni esistenti a livello nazionale;
– il controllo e la vigilanza sarà svolto dal Ministero del Lavoro, con il supporto di un “Consiglio permanente del Terzo Settore”;
– i Centri Servizi per il Volontariato amplieranno la loro attività occupandosi di tutte le tipologie di enti non profit, e non solo di Organizzazioni di Volontariato;
– per la tipologia della Impresa Sociale si farà riferimento al modello delle Società Cooperative a mutualità prevalente, ma con alcune differenziazioni in base alla forma giuridica adottata dall’impresa stessa. 
Non possiamo giudicare che positivamente il cammino che la Riforma ha raggiunto fino ad oggi, sperando che prosegua spedita fino alla conclusione con la approvazione della Legge Delega, e successivamente dei decreti governativi attuattivi.
È evidente che tutte le organizzazioni non profit italiane attendono con grandissimo interesse che la riforma si attui per poter finalmente operare in modo chiaro, efficace ma anche trasparente e ordinato, superando tutte le criticità e ostacoli che ad oggi rallentano ed a volte bloccano la vita stessa di questi enti.
Unico rilievo è dato dal fatto che il controllo e la vigilanza venga ad oggi assegnato in capo ministeriale al posto della Agenzia per il Terzo Settore, ente terzo, che poteva garantire maggiore autonomia sia nel controllo stesso ma anche nel promuovere e sostenere le organizzazioni non profit italiane.