SCOPPIA IL CASO SPIONAGGIO IN CASA 5 STELLE. CASALEGGIO SPIA LE MAIL DEI PARLAMENTARI?

beppe-grillo

Gianroberto Casaleggio spierebbe le mail dei deputati e dei senatori del Movimento 5 Stelle. Il condizionale è d’obbligo, anche perché la rivelazione arriva da un ex deputato pentastellato, Tancredi Turco, espulso dal Movimento a gennaio 2015 per non aver rendicontato, così come lo Statuto del Movimento richiede ai propri parlamentari, le sue spese. A riportare la notizia è un articolo del quotidiano “Il Foglio”, al quale l’ormai ex grillino Turco ha deciso di affidare la sua testimonianza su come Casaleggio controlli i parlamentari eletti sotto il simbolo 5 Stelle.

Stando al suo racconto, infatti, la Casaleggio Associati non solo avrebbe informazioni sui server di posta elettronica, ma avrebbe anche accesso al sistema di archiviazione e comunicazione interno, il famoso “parlamentari5stelle.it”, quello che usano i deputati e dove si depositano i documenti. Gli episodi di spionaggio, sospetti o accertati, non sarebbero pochi e la cosa non sarebbe passata inosservata agli occhi dei diretti interessati, che però, pur avendone discusso in Assemblea, avrebbero preferito alla fine non presentare denuncia per il bene del Movimento. 
La notizia crea caos all’interno del Movimento e fuori. Immediata arriva la replica di Grillo sul suo blog, che parla di notizia infondata, di “fango” pre elettorale e minaccia querele a chiunque osi dire il contrario. Le altre forze politiche chiedono invece di fare chiarezza sul caso e verificare quanto ci sia di vero dietro il racconto dell’ex grillino Tancredi Turco. 
Che Gianroberto Casaleggio, capo della società Casaleggio Associati e tra i fondatori del Movimento, fosse l’unico vero burattinaio del Movimento 5 Stelle è cosa risaputa, ma la notizia, qualora dovesse essere confermata, rappresenterebbe un vero attacco alla democrazia. La stessa democrazia e partecipazione di cui il Movimento 5 Stelle si erge a paladino.