RENZI PROMUOVE UNA “RELAZIONE SPECIALE” FRA USA E ITALIA . PROFICUI I RISULTATI DELL’INCONTRO CON OBAMA

Matteo-Renzi
Il viaggio del premier Renzi a Washington ha posto l’accento sul rinnovato rapporto di fiducia tra l’Italia e gli Stati Uniti. Dopo gli anni di freddezza del governo Berlusconi, che aveva abbandonato la consueta politica filooccidentale, ora tra Renzi ed Obama si inaugura una nuova fase di amicizia e di comunanza di intenti, che assomiglia molto alla cosiddetta “relazione speciale” tra Usa e Gran Bretagna. Tra il governo Renzi e l’amministrazione Obama pare esserci accordo sui principali temi di politica estera, in particolare sulla situazione in Afghanistan ed in Libia.
Secondo quanto affermato al termine dei colloqui, in particolare, le truppe italiane rimarranno più del previsto in Afghanistan, al fine di proseguire con i tentativi di stabilizzazione del Paese. Inoltre Washington fornirà il proprio appoggio sulla questione libica, allo scopo di favorire l’azione delle Nazioni Unite finalizzata ad un accordo tra i due governi di Tripoli e di Tobruk. Proprio sul problema della Libia il premier Renzi ha posto l’attenzione, sottolineando nuovamente che un accordo tra le opposte fazioni che si contendono il Paese sia un elemento essenziale per una successiva missione internazionale per riportare la pace, missione che sarebbe con molta probabilità a guida italiana. Altro argomento su cui Italia e Stati Uniti si sono trovati pienamente d’accordo è la questione del debito greco. Sia Obama sia Renzi hanno più volte affermato che va assolutamente evitata l’uscita di Atene dall’Euro. L’amministrazione Usa, infatti, teme che la Grecia possa abbandonare il fronte occidentale per dare ascolto alle sirene provenienti da oriente. Proprio negli ultimi giorni Mosca ha infatti offerto supporto economico al governo ellenico, impegnato nella ricerca di fondi per evitare il default. Molti esperti ritengono che il prezzo da pagare per ottenere questo finanziamento russo sia costituito  dall’abbandono da parte della Grecia del fronte delle sanzioni economiche, che hanno colpito Mosca in conseguenza della sua condotta nella guerra civile che sta dilaniando l’Ucraina. Una simile ipotesi è vista da Washington come fumo negli occhi, ed anche su questa materia la comunanza tra Obama e Renzi è stata completa. In definitiva è quindi da rilevare come ormai ci sia accordo totale tra l’Italia e gli Stati Uniti, e che questa “relazione speciale” va coltivata anche in futuro, essendo un elemento essenziale della politica estera italiana al pari della politica europea.
Relazione speciale da utilizzare anche come strumento di pressione all’interno dell’Unione Europea, considerato che i Paesi nordici continuano a dimostrarsi molto freddi verso le questioni che interessano l’Italia, ed in generale verso le necessità ed i bisogni dell’area mediterranea, nonostante si continui a ripetere che l’Europa debba parlare con una sola voce.