PRIMARIE USA AL VIA. HILLARY CLINTON IN TESTA FRA I DEMOCRATICI. E IL POSSIBILE SUCCESSO DI TRUMP RENDE IL SUO PERCORSO PIÙ FACILE

HILLARY CLINTON

Negli U.S.A. comincia ad entrare nel vivo la lunga campagna verso le elezioni presidenziali del novembre 2016. In particolare, si approssimano le votazioni in Iowa e New Hampshire  che dovrebbero dare una prima idea dei rapporti di forza all’interno dei due partiti. In realtà fra i democratici l’attenzione è tutta per Hillary Clinton. Non sembra infatti che vi siano altri candidati in grado di impensierire seriamente l’ex segretario di stato, e questo al di là del risultato nella prima tornata elettorale.
L’attenzione degli osservatori si è quindi concentrata principalmente sul Partito Repubblicano, caratterizzato dall’uragano Donald Trump. Il miliardario, grazie alle sue indubbie doti di uomo di spettacolo, ha distanziato nei sondaggi gli altri candidati, in particolare Ted Cruz e Jeb Bush, considerati all’inizio gli aspiranti con maggiori possibilità di successo. Trump gode dell’appoggio dell’ala destra repubblicana, il cosiddetto “tea party”, che sembra in grado di condizionare le scelte del GOP. Tutti aspettano quindi di vedere se questo vantaggio nei sondaggi sia destinato a trasformarsi in vantaggio reale nelle prime votazioni che si terranno agli inizi di febbraio. Quello che è certo, secondo i commentatori più accreditati, è che un suo successo finirebbe per favorire Hillary Clinton, sia nella fase delle primarie che nelle elezioni vere e proprie. L’eccessivo sbilanciamento a destra dei candidati repubblicani ha infatti negli ultimi anni sempre favorito i democratici, che hanno ottenuto l’appoggio dell’elettorato moderato, considerato basilare per la vittoria elettorale. È quindi possibile che Trump, visto come eccessivamente di destra, finisca per portare all’ex segretario di stato anche elettori che normalmente non voterebbero per il Partito Democratico.