NELLO FORMISANO RILANCIA LA STAFFETTA GENERAZIONALE E LA PARTECIPAZIONE DEI LAVORATORI ALLA GESTIONE DELLE IMPRESE.

Nello Formisano
Pubblichiamo di seguito, gli emendamenti presentati dall’on. Nello Formisano, portavoce parlamentare di Italia dei Valori, al Jobs Act per l’introduzione nel nostro ordinamento della staffetta generazionale e della partecipazione, due punti forti dell’impegno politico della redazione di questo giornale. 
Le note redazionali sono in grassetto. (Andrea Daniro).
 
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 Al comma 2, lettera a), numero 8) aggiungere in fine, le parole: “anche con semplificazioni e agevolazioni relativamente alla contribuzione previdenziale di competenza del datore di lavoro e del lavoratore.
1. 15. (ex 1. 5.) Formisano.
Le  norme  sulle quali si vuole intervenire prevedono la possibilità di ottenere sgravi contributivi e, anche contributi a carico dello Stato, per facilitare la stipula di contratti di solidarietà consistenti nella riduzione dell’orario per i lavoratori di una azienda con contestuale assunzione di nuovi dipendenti.
La disciplina attuale, però, riguarda casi molto particolari, in cui si richiede all’imprenditore di addentrarsi in una giungla di leggi e regolamenti e di  ottemperare a una serie infinita di adempimenti burocratici che, peraltro, non danno alcuna certezza né sui tempi né sul risultato.
Ne è conseguito che gli effetti delle previsioni legislative finora vigenti sono stati molto modesti.
Con l’emendamento in discussione, si vuole dare al governo la delega a predisporre  norme di carattere generale e di immediata applicazione:
• che, in via automatica, consentano al datore di lavoro di accedere ai contributi  (nella misura che l’Esecutivo determinerà con provvedimento successivo) senza complicazioni e incertezze di ordine amministrativo.
• che eliminino qualsiasi ostacolo alla libera contrattazione delle parti sociali in materia contributiva senza oneri a carico dello Stato. 
Es. oggi non è possibile integrare i contributi del dipendente che passa al part time, onde evitare penalizzazioni  sul piano previdenziale. Così che nessun lavoratore che sia alle soglie della pensione accetta una riduzione dell’orario di lavoro. Consentendo al datore di lavoro e/o al lavoratore di versare la differenza di contributi si creerebbe un formidabile incentivo alla staffetta generazionale senza oneri a carico delle finanze pubbliche.
 
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Al comma 7, dopo la lettera a), aggiungere la seguente:
a-bis) “sostenere l’ingresso dei giovani nel mercato del lavoro attraverso l’attuazione di meccanismi di flessibilità positiva per i lavoratori alle soglie della pensione, anche al fine di rinnovare le aziende e le amministrazioni istituendo, su base volontaria, il meccanismo della cosiddetta staffetta generazionale. A tal fine stabilire misure di riduzione e rimodulazione delle aliquote contributive in funzione della rimodulazione dell’orario di lavoro contrattualmente determinato”;
1. 57. (ex 1. 7.) Formisano.
L’emendamento è finalizzato specificamente alla introduzione nell’Ordinamento della staffetta generazionale. Le motivazioni sono analoghe a quelle evidenziate per l’emendamento 1.15, applicate in modo più specifico a questo istituto.
 
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Al comma 4, lettera b), dopo le parole: dei dipendenti aggiungere le seguenti: “in attuazione dell’articolo 46 della Costituzione e del Regolamento n. 2157/2001 del Consiglio dell’Unione europea dell’8 ottobre 2001, in conformità agli articoli da 2409-octies a 2409-quaterdecies del codice civile,”
1. 34. Formisano.
L’Esecutivo ha intenzione di valorizzare la contrattazione aziendale spostando quote di retribuzione dalla contrattazione nazionale a quella di secondo livello e collegandola alla dinamica della produttività. Intento pienamente condivisibile in quanto consentirebbe di tenere in vita imprese marginali che non potrebbero sostenere gli oneri salariali fissati dalla contrattazione di settore e  rafforzerebbe il legame di appartenenza fra aziende e lavoratori con effetti positivi sulla produttività e sulla competitività.
Però, lo scopo è conseguibile se i lavoratori avranno consapevolezza di partecipare non solo ai sacrifici ma anche ai vantaggi del nuovo modello di relazioni sindacali e, soprattutto, se ci sarà una sede nella quale possano verificare le scelte dell’azienda e la congruità dei conti sulla base dei quali saranno determinate le loro retribuzioni.
A tal fine l’emendamento è volto a introdurre nel nostro Ordinamento la partecipazione dei lavoratori alla gestione delle aziende in linea con il dettato dell’art. 46 della Costituzione.