MIGRANTI: DIFFICILE LA SITUAZIONE IN GRECIA. LA SOLIDARIETA’ DI PAPA BERGOGLIO. LE RESPONSABILITÀ DELL’UNIONE EUROPEA E DEI PAESI DEL NORD

Papa Bergoglio

La richiesta della Germania e di altri Paesi del Nord Europa alla Commissione europea di autorizzare la proroga di altri sei mesi dei controlli alle frontiere è l’ennesima prova della mancanza di spirito comunitario di alcuni Stati che sono, peraltro, quelli che hanno tratto i maggiori vantaggi dalle politiche dell’Unione.
A difendere la doverosa solidarietà verso i più deboli è rimasto solo Papa Francesco che, con il viaggio nell’isola di Lesbo ha riportato l’attenzione sulla situazione dei migranti in Grecia. Anche dopo l’attuazione del piano concordato tra l’Unione Europea e la Turchia, la situazione permane difficile, visto che è stata data attuazione ai rimpatri ma non all’altra fase del programma, ossia al previsto ricollocamento nel resto dell’Europa.

Fino ad ora, infatti, il confine tra Grecia e Macedonia è ancora chiuso, e i profughi sono ancora ammassati nel campo di Idomeni, teatro di scontri molto duri con l’esercito macedone. É quindi necessario che la UE proceda il più rapidamente possibile ad aprire un corridoio umanitario, che permetta ai migranti rimasto bloccati nel Paese ellenico di essere portati nei vari Stati europei, dove possano trovare accoglienza. Non è possibile, infatti, che la politica della UE, dei nord europei in particolare, sia sempre quella di lasciare che la questione della accoglienza sia solo dei mediterranei, di Italia e Grecia in particolare. La Grecia, soprattutto, si trova in una situazione estremamente difficile, dovuta alla grave crisi economica che vive ormai da molti anni. Ciononostante viene abbandonata, lasciata sola, senza risorse, senza mezzi, senza un minimo di appoggio a gestire quella che il Papa stesso ha definito la crisi più grave dalla fine della seconda guerra mondiale. Come hanno detto più volte il premier Renzi, e anche altri leader europei, sulla questione dei migranti l’Europa si gioca il proprio futuro e i propri valori. L’UE, infatti, è nata su un presupposto di solidarietà e di supporto reciproco tra i Paesi che ne fanno parte, e questa è la base su cui fonda la propria esistenza e la propria funzione.