LEGGE DI STABILITÀ, FORMISANO (CD): GIOVANNINI BATTA UN COLPO SU PATTO GENERAZIONALE

Nello Formisano
L’emendamento dell’on. Formisano sulla staffetta generazionale è stato dichiarato ammissibile. Il che non significa che sarà approvato, significa solo che sarà discusso e votato in commissione e in aula. 
Bene fa l’on Formisano a dire “Giovannini batta un colpo”. Infatti, se l’Esecutivo dirà di no difficilmente l’emendamento avrà successo. Se, invece, il governo darà parere favorevole si avvierà un percorso che potrebbe portare a sviluppi positivi sul piano economico e su quello sociale.
Il lavoro è il tema fondamentale nell’attuale momento. Le tensioni diventano sempre più aspre e violente  e una esplosione sociale potrebbe avere luogo da un momento all’altro.
La rivolta dei forconi è l’ennesima prova del profondo malcontento che cova sotto la cenere. Se, perfino, improbabili leader in Jaguar sono capaci di mobilitare le piazze c’è veramente da essere preoccupati.
Il governo ha il dovere di intervenire con provvedimenti di immediata applicazione che mostrino ai cittadini una prospettiva visibile, concreta e a brevissimo termine.
La staffetta generazionale è uno strumento efficace che permette di conseguire risultati altamente significativi sia sul fronte occupazionale che su quello economico.
Sul piano occupazionale produce risultati immediati e misurabili che, invece, non assicura nemmeno la ipotizzata ripresa, perché, come sanno tutti gli esperti, un aumento del PIL dell’1 per cento può portare al massimo a  frenare l’aumento della disoccupazione.
Sul piano economico la staffetta generazionale, anche se non dovesse comportare un aumento dell’occupazione (come sostengono coloro che sono contrari al provvedimento), produce, comunque, due effetti – una ridistribuzione del reddito in favore delle fasce più svantaggiate e un aumento complessivo dei percettori di reddito a tempo indeterminato – che hanno, entrambi, un impatto positivo sui consumi, visto che i giovani che entrano nel mercato del lavoro hanno una propensione al consumo molto alta.
Come dicono tutti gli osservatori italiani e internazionali il fattore che ostacola, nella attuale congiuntura, la crescita della nostra economia è il basso livello dei consumi interni.
La strada più ortodossa per la ripresa, quindi,  è, proprio, puntare su provvedimenti che rilancino i consumi, con  effetti indotti  anche sugli investimenti e sulla crescita. In tal modo si innescherebbe quel circolo virtuoso necessario per irrobustire la gracile ripresa economica annunciata e per riportare l’economia sul sentiero dello sviluppo.
Ovviamente la proposta dell’on. Formisano è solo il primo tassello di un percorso che deve riguardare tutto il mondo del lavoro, dipendenti pubblici e dipendenti privati, e deve essere attuato su larga scala, in modo da produrre effetti rilevanti sull’occupazione e sulla produzione.
Sappiamo bene che ci sono modalità diverse per rendere operativa la “staffetta” e, quindi, riteniamo sia ragionevole un dibattito aperto sugli aspetti operativi del provvedimento. Ma una posizione di preconcetta e totale ostilità sarebbe difficile da motivare. (Ettore Nardi)
 
Riportiamo di seguito il comunicato stampa dell’on. Nello Formisano (Capogruppo del Centro Democratico alla Camera dei Deputati. 
“La Commissione Bilancio e Tesoro della Camera ha ammesso un mio emendamento alla Legge di Stabilità per sostenere l’ingresso dei giovani nel mercato del lavoro attraverso la cosiddetta staffetta generazionale e l’attuazione della flessibilità per i lavoratori maturi. In questo modo, sono convinto che si possa contribuire a rinnovare le amministrazioni e le aziende e, comunque, a ridurre il numero dei giovani inoccupati e disoccupati”.
Ad annunciarlo, è l’on. Nello Formisano (Cd), capogruppo a Montecitorio di Centro Democratico, il quale aggiunge: “L’emendamento riguarda l’uscita dal mondo del lavoro per i lavoratori di età superiore ai 60 anni che conseguono entro 24 mesi dall’entrata in vigore della Legge di Stabilità i requisiti di accesso per la pensione, a condizione che il datore di lavoro assuma, grazie al risparmio conseguito e per un tempo lavorativo non inferiore a quello dei lavoratori in uscita, due giovani inoccupati o disoccupati di età compresa tra i 18 ed i 29 anni”.
“L’adesione del singolo lavoratore alla staffetta generazionale sarebbe su base volontaria, e uno dei due giovani assunti potrebbe essere, se consentito dalla normativa, figlio del lavoratore che accetta di andare anticipatamente in pensione. Esempi, in tal senso, già sono numerosi nelle aziende. “Il ministro Giovannini ora batta un colpo”, conclude l’on. Formisano.