LAPO ELKANN ARRESTATO A NEW YORK. LA DIFFICILE DECISIONE DELLA FAMIGLIA CHE HA SCELTO LA LINEA DEL RIGORE ANCHE A COSTO DI AFFRONTARE UNO SCANDALO

La vicenda di Lapo Elkann ha scatenato commenti, critiche, gossip  e pettegolezzi meritevoli di miglior causa.
Lapo appartiene a una grande famiglia ma è un cittadino privato. Ha uno stile di vita eterodosso che suscita scalpore in quanto il personaggio viene inquadrato come un esponente dell’alta borghesia, un membro di una delle più illustri casate dell’ imprenditoria italiana. Uno stile che sarebbe considerato meno anomalo se si trattasse di un attore, di un artista, di un uomo del mondo dello spettacolo.

In realtà, l’equivoco è proprio questo. Lapo Elkann  è più un artista che un imprenditore. O, per meglio dire, è imprenditore per nascita ma è artista per vocazione. Lo dimostrano le sue performances lavorative, le frequentazioni, le esternazioni, il suo stesso  abbigliamento, tutta la sua vita.
Se guardiamo l’incidente sotto questa prospettiva se ne possono trarre conclusioni diverse e meno superficiali, anche se, forse, meno adatte a suscitare l’interesse dei lettori.
Ma nella vicenda di New York c’è un altro aspetto, a nostro avviso più significativo che sarebbe da evidenziare.
Lapo Elkann aveva bisogno solo  di diecimila dollari, una cifra ridicolmente modesta dato il contesto, per uscire dalla situazione incresciosa in cui si era cacciato.
La famiglia glieli ha rifiutati e ha reagito con una denuncia da cui, poi, è scaturito il suo arresto. Evidentemente, ha ritenuto che fosse nel suo interesse non dargli quei diecimila dollari. Che fosse meglio lo scandalo che coprire l’ennesimo comportamento sopra le righe. Che lo stile Agnelli richiedesse una decisione difficile e discutibile, ma, forse, più funzionale a riportare la pecora nera sulla retta via.
Ovviamente, è una decisione sulla quale le valutazioni sono contrastanti. Ma, è  indiscutibile che è una decisione coraggiosa che dimostra un rigore  e una etica non comuni nel ceto imprenditoriale e alto borghese italiano e internazionale.