RETE DEI COMITATI DEGLI ESODATI: LA CAMERA APPROVI SUBITO LA PDL UNITARIA DELLA COMMISSIONE LAVORO

manifestazione esodati
La Rete dei Comitati, con tutti i suoi aderenti, sarà il 27 marzo davanti a Montecitorio per manifestare tutta la sua preoccupazione e rabbia per l’assenza di volontà politica a risolvere il nostro dramma!!!! Restituiteci il nostro diritto alla pensione!. Restituiteci il futuro per le nostre famiglie!!!
La Rete dei Comitati di Esodati, Mobilitati, Contributori Volontari, Donne Esodate Mobilitate Licenziate (ESMOL),“Quindicenni”, Esonerati, Fondi di Settore e Licenziati senza tutele in vista dell’arrivo in Aula della Camera della PdL unificata della Commissione Lavoro (ex AA.C. 224, 387, 727, 946, 1014,  1045 e 1336), preoccupata per gli innumerevoli ritardi e omissioni che la Politica italiana da oltre 2 anni ha accumulato nella soluzione definitiva del problema degli “esodati”, esprime il suo pieno appoggio affinché, pur non essendo  completamente esaustiva, essa venga approvata in Aula della Camera con la massima urgenza.
Per questo motivo invita tutti i Parlamentari, nel pieno rispetto della libertà di mandato che la Costituzione garantisce loro, ad adoperarsi per l’approvazione immediata della PdL unificata. 
Perché quello che è stato fatto con la “manovra” sulle pensioni Fornero è una vergogna nazionale e politica che va sanata!
Al Presidente della Repubblica, al Presidente del Consiglio dott. Renzi ed al Governo tutto, all’intero Parlamento, oltre ai 2 Presidenti on. Boldrini e Sen. Grasso, ai Presidenti ed ai membri delle Commissioni Lavoro, Finanze e Bilancio, al Presidente ed ai membri della Commissione Parlamentare “per il controllo sull’attività degli enti gestori di forme obbligatorie di previdenza e assistenza sociale”
VOGLIAMO PERCIÒ QUI RICORDARE CHE:
• La Manovra “Fornero” sulle pensioni ha sottratto agli esodati un diritto, sancito Costituzionalmente e riconosciuto anche dal Quirinale oltre che da altre autorevoli Istituzioni, nonché già sanzionato dalla Corte Costituzionale in altre circostanze(vedasi la Sent. n. 822/1988);
• La violazione del patto sociale nei loro confronti è stata riconosciuta esplicitamente dall’ex Presidente del Consiglio, on. Letta. Violazione che, dall’oggi al domani, ha inopinatamente allungato la vita lavorativa media, senza alcun periodo transitorio, di ben 3-7 anni e per le donne anche fino a 9-11 anni, con una evidente discriminazione di genere! Ovviamente maggiormente colpiti sono stati coloro che avevano perso il lavoro, ormai prossimi alla pensione, non potendo maturare ulteriori contributi.
• La relazione tecnica di accompagnamento della Ragioneria Generale dello Stato relativa all’art. 24 del DL 201 del 6/12/2011, poi convertito in L. 214/2011, era palesemente falsa e/o errata, e solo oggi l’INPS riconosce ciò che già da aprile 2012 la Rete affermava con insistenza, cioè che i risparmi dovuti alla “manovra” sulle pensioni saranno il quadruplo rispetto a quanto là previsto: un ammontare di ulteriore risparmio, non contabilizzato dalla RGS, di circa 60 Miliardi fino al 2021;
• le pesantissime conseguenze sociali di tale follia legislativa  hanno gettato oltre 390.000[1] famiglie   nella disperazione per la privazione di reddito conseguente alla sottrazione della pensione guadagnata con anni di lavoro! Una rapina da parte dello Stato!!
• I Governi, fin qui succedutisi, hanno caparbiamente negato la pubblicazione dei veri numeri corrispondenti alle singole categorie di “esodati”[2], negando addirittura ridicolmente di possederne l’informazione!! Fatto gravissimo in uno Stato non appartenente al Terzo Mondo!!
• Come è stato illustrato con i documenti (allegati) forniti dalla “Rete dei comitati” alla Segreteria del PD[3], in pratica quindi al Presidente del Consiglio dott. Matteo Renzi, nell’incontro del  19 febbraio u.s. il bilancio preventivo dell’INPS 2014 dimostra inequivocabilmente che:
o La riforma Dini del 1995 delle pensioni era più che sufficiente per l’equilibrio dei conti dell’INPS, nei confini allora esistenti. Infatti, il Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti (operai/impiegati/quadri delle aziende private) e quello dei cosiddetti Parasubordinati (sempre dipendenti di aziende private) sono in attivo da oltre 10 anni (la previsione per il 2014 è di oltre 9,2 MLD/anno il primo e di  7 MLD/anno il secondo, e che le passività dell’INPS sono dovute a legislazione “fraudolenta”, in danno di tali lavoratori, che dal 1996 ad oggi hanno imposto l’assorbimento senza alcuna compensazione di fondi speciali di aziende pubbliche, dell’ex-INPDAI ed dell’ex-INPDAP. L’esito nefasto è la sottrazione indebita e continua di risorse proprie ai 2 fondi Dipendenti Aziende Private (che hanno anche pensioni medie notevolmente inferiori a quelle erogate dai fondi passivi). È evidente come i passivi dei fondi “caricati” sull’INPS siano  originati anche da pesanti situazioni debitorie di pubbliche Amministrazioni che lo Stato ha subdolamente caricato sui contributi dei Lavoratori dipendenti privati anziché sulla fiscalità generale!
o Il risultato complessivo è stato che negli ultimi 10 anni è stato imposto un “contributo di solidarietà” mascherato sulle pensioni più basse a vantaggio di quelle più ricche (Robin Hood inorridirebbe!) per ben oltre 70 MLD di euro!  Una delle conseguenze di tale illegittimo “contributo” è stato il blocco immotivato dell’adeguamento delle pensioni che ha realizzano una ulteriore e vera tassazione impropria, già sanzionata dalla Corte Costituzionale nella sentenza 116/2013 per il contributo di solidarietà alle pensioni più alte!
o Non è vero che il metodo di calcolo retributivo sia la causa di fondo del disavanzo INPS, poiché nel documento citato precedentemente basandosi sui dati INPS, si dimostra (con un semplice grafico) che nella quasi totalità dei lavoratori (95%) i contributi versati, dal punto di vista attuariale, coprono l’ammontare pensionistico ben oltre il limite di vita attesa. Discorso invece diverso è sulle perdite dovute alle pensioni d’oro, non certo quelle da 2000-3000 euro/mensili, oppure sulle perdite continue ereditate dal regalo delle pensioni baby tuttora erogate.
• Nonostante siano stati fatti ripetuti interventi (ben 6 senza aver risolto il dramma sociale), finora i  salvaguardati previsti sono appena 160.000 circa, praticamente un terzo del totale.
• I ripetuti raffazzonati interventi hanno per giunta generato discriminazioni tra soggetti a pari diritto ed abusi che violentano le norme da parte del Ministero del Lavoro e dell’INPS, come denunciato sia nel documento su citato ???? che nel dossier della“Rete dei Comitati”[4] che si allega nella versione aggiornata.
• La “manovra” Fornero ha iniziato i suoi drammatici effetti, su coloro che erano senza lavoro, fin dal 1/1/2013 per cui il dramma è già in atto in molte famiglie. Ne abbiamo testimonianza dalla frequentazione degli “sportelli Esodati” gestiti da nostri volontari in varie Città importanti, in barba alle rassicurazioni fatte fin qui dai Governi, ed in  particolare dai loro Ministri del Lavoro.
 Pertanto urliamo: NON C’È PIÙ TEMPO!
La Camera ha calendarizzato la PdL[5] unificata della Commissione Lavoro (ex AA.C. 224, 387, 727, 946, 1014,  1045 e 1336) per il giorno 27/3/2014.
E allora, consapevoli della nefasta sorte toccata nella passata legislatura ad analoga iniziativa unitaria della Commissione Lavoro[6], della reiterata ostinazione nel nascondere i numeri del dramma “esodati” da parte del Governo, dell’usurpazione di ruolo che oramai la Ragioneria Generale dello Stato fa con atti impropri e palesemente sbagliati con gravi conseguenze politiche, delle politiche dilatorie sorde alla disperazione delle famiglie nel dramma, pur affermando la non esaustività della soluzione (che può essere solo quella proposta a pag. 13 nel nostro Dossier)
SFIDIAMO IL PARLAMENTO INTERO A VOTARE IMMEDIATAMENTE, SENZA SE E SENZA MA, A FAVORE DELLA PDL UNIFICATA!
 Il Governo, ed ogni suo singolo componente, ed il Parlamento, ed ogni suo singolo componente, si assumeranno la piena e totale Responsabilità davanti al Paese del dramma di decine di migliaia di famiglie, dramma in cui sono state gettate da uno Stato che ha violato il patto sociale ed i cui rappresentanti sono complici nel momento che, pur avendone chiaramente ed ampiamente la possibilità, si rifiutano di sanare il grave vulnus e  insistono a proseguire nella illegittimità!!
 NESSUNO SARÀ ASSOLTO, SIETE TUTTI COINVOLTI!
 La Rete dei Comitati di Esodati, Mobilitati, Contributori Volontari, Donne Esodate Mobilitate Licenziate (ESMOL),“Quindicenni”, Esonerati, Fondi di Settore e Licenziati senza tutele [7]
 
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[1] dott. Nori, direttore generale INPS, in audizione parlamentare nell’aprile 2012, a cui vanno aggiunti i “Licenziati” senza accordi o per fallimento aziendale, che non erano compresi in tale numero fino al DL 102 del 31/8/2013)
[2]  vedi interrogazione a risposta scritta 4/01541 del 1 agosto 2013 a firma on. Formisano
[3] tra cui l’on. Marianna Madia (resp. Lavoro), il prof. Filippo Taddei (resp. Economia) e l’on. Davide Faraone (resp. Politiche Sociali)
[4] “Drammi individuali e disagio sociale: La Riforma Fornero delle Pensioni” versione 6.5
[5] proposta di legge n. 224 e abbinate – Modifiche agli articoli 24 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, e 6 del decreto-legge 29 dicembre 2011, n. 216, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 febbraio 2012, n. 14, in materia di requisiti per la fruizione delle deroghe riguardanti l’accesso al trattamento pensionistico
[6] Vedi Legislatura XVI – PdL Commissione Lavoro: Modifiche alla vigente normativa in materia di requisiti per la fruizione delle deroghe in materia di accesso al trattamento pensionistico (C. 5103 Damiano, C. 5236 Dozzo, C. 5247 Paladini)