LA LEGGE DI STABILITÀ È ALLA CAMERA DEI DEPUTATI. ATTESI EMENDAMENTI PER IL MEZZOGIORNO.

Manifestazione per il lavoro al Sud

La legge di Stabilità, dopo l’approvazione del Senato, è in discussione alla Camera dei Deputati dove sono stati presentati, oltre 5 mila emendamenti, dei quali più di 2 mila da partiti della maggioranza. 
Il passaggio al Senato, in effetti, ha lasciato irrisolti molti nodi fondamentali per il successo della manovra, da un aumento dei fondi per la sicurezza e la difesa, quanto mai necessario alla luce del rischio terrorismo e della difficile attuale situazione internazionale, a un intervento concreto per il Mezzogiorno che, se avviato con fondi adeguati, avrebbe effetti determinanti per il rilancio dell’intera economia nazionale. Non va, infatti, dimenticato che la crisi economica ha colpito il Meridione in modo molto più pesante rispetto al resto del Paese, al punto che anche la stessa “ripresina” sta interessando l’economia delle regioni settentrionali ma non Il Sud.
L’ultima fase economica, che segna qualche decimale di punto di crescita, anzi, sta di fatto aumentando ancora di più il divario tra Nord e Sud, con il Settentrione che ha una percentuale di senza lavoro più bassa della media europea, mentre al Sud il livello supera il doppio. 
La situazione dovrebbe preoccupare il governo, perché, al di là della sensibilità per i problemi del Sud e per la disoccupazione, che nelle regioni meridionali è ai limiti del disastro sociale, non c’è nessuna possibilità di rilanciare l’economia italiana se il Mezzogiorno continua a rimanere a livelli di sottosviluppo.
Servono quindi degli interventi e servono subito. La Camera deve necessariamente introdurre i provvedimenti annunciati dal premier Renzi, ossia una serie di investimenti ed una massiccia decontribuzione delle assunzioni, differenziata rispetto a quella prevista nelle regioni settentrionali.
Il Partito Democratico e le altre forze di centrosinistra possono essere il perno di questa soluzione per il Sud, coordinando le forze sia a livello parlamentare che a livello di amministrazioni locali. 
Coordinamento che potrebbe essere facilitato dal fatto che la maggioranza dei sindaci e dei governatori meridionali è espressione del centrosinistra.