LA COMMISSIONE UE CONDONA A SPAGNA E PORTOGALLO L’ECCESSO DI DEFICIT DI BILANCIO.

Jean Claude Juncker

Cambio di indirizzo della Commissione Europea. L’Esecutivo di Bruxelles, nell’esame della situazione economica di Spagna e Portogallo, ha stabilito per i due paesi un percorso di risanamento ispirato a principi di grande flessibilità. I due Paesi iberici avevano superato il deficit previsto dalle norme comunitarie, col risultato di andare incontro alla procedura di infrazione fissata in questi casi.  La Commissione, tuttavia, ha deciso di proporre al Consiglio di non adottare nessuna sanzione a carico degli Stati responsabili di avere sforato i parametri.
Il Commissario europeo all’Economia Moscovici, in particolare, ha sottolineato come la situazione consigli di evitare comportamenti che possano apparire come punitivi, in un momento in cui l’unità dell’Europa è un elemento fondamentale da cui non si può prescindere. C’è quindi da augurarsi che, finalmente, si sia passati da una politica basata unicamente sull’austerity ad una che privilegi la flessibilità e lo sviluppo. In una fase economica come quella attuale, caratterizzata da bassa crescita ed alta disoccupazione, bisognerebbe, infatti, ritornare a politiche espansive ed anticicliche, che favoriscano la ripresa e consentano di riassorbire la manodopera in eccesso. La decisione su Spagna e Portogallo, infatti, non potrà non costituire un precedente che dovrà, necessariamente, essere riconfermato, in futuro, in casi analoghi. In particolare, una maggiore flessibilità dovrà essere adottata anche nei confronti dell’Italia che ha bisogno di più investimenti, in particolare per il Mezzogiorno. Solo una politica finalmente espansiva può evitare il collasso dell’Unione Europea, ed è ora che anche la Germania se ne renda conto.