IRAQ: INIZIATA LA BATTAGLIA PER LIBERARE MOSUL. ESERCITO IRACHENO, MILIZIE SCIITE E PESHMERGA UNITI CONTRO IL DAESH

Diga di Mosul

È iniziata in Iraq la battaglia per liberare la città di Mosul dal controllo dell’Isis. Erano mesi che le notizie riguardanti l’avvio dell’offensiva su Mosul si rincorrevano tra continui ritardi e smentite; l’ufficialità è arrivata con un comunicato stampa del presidente iracheno Haider al-Abadi, che in un messaggio rivolto alla nazione intera ha formalizzato l’inizio delle operazioni militari. Sono circa trentamila, infatti, gli uomini scesi in campo per combattere contro il Daesh a Mosul, in una battaglia che si preannuncia tutt’altro che facile e che vede schierati contro i soldati dello Stato Islamico l’esercito e le forze antiterrorismo irachene, la milizia alleata dei peshmerga curdi e le milizie sciite.
Dopo la liberazione, negli ultimi mesi, dei centri e dei villaggi circostanti Mosul, le forze anti Isis sono arrivate dunque alle porte della seconda città irachena dopo Baghdad, divenuta una roccaforte del’Isis dal 2014. Si tratta della più grande operazione militare in Iraq da quando le truppe americane hanno lasciato il Paese nel 2011 e l’obiettivo della coalizione anti Califfato  è quello di attaccare i jihadisti da ogni lato. L’attacco dell’esercito iracheno, infatti, partirà da due direttrici principali, da Nord e da Sud, mentre la parte Est della città sarà presidiata dai peshmerga e dalle milizie sciite, che non entreranno a Mosul, ma si fermeranno lungo la riva orientale del fiume Tigri. All’offensiva prendono parte anche forze speciali britanniche che sono già presenti sul terreno. Per quanto riguarda invece il contingente italiano di stanza in Kurdistan, principalmente per proteggere la diga di Mosul, “in caso di necessità – fanno sapere fonti diplomatiche –  interverrà per aiutare l’esercito iracheno nei pressi della grande struttura”, che dista appena una trentina di chilometri dal capoluogo.
Dal punto di vista militare e simbolico la riconquista di Mosul rappresenterebbe una grande vittoria. La città costituisce l’ultimo vero baluardo dello Stato Islamico in Iraq e strapparla dalle mani dell’Isis sarebbe un duro colpo per il Daesh, che sul terreno sembra perdere colpi oltre che il controllo delle popolazioni. Fin dagli ultimi mesi dello scorso anno, infatti, i militanti dello Stato Islamico in Iraq hanno perso diverse battaglie e le aree controllate nel Paese si sono ristrette a Mosul e ad alcune piccole città nel nord e nell’ovest.