IL GOVERNATORE DELLA CAMPANIA DE LUCA: DEMENZIALE IL DECRETO SU BAGNOLI

Vincenzo De Luca

Il Presidente della Campania, Vincenzo De Luca non è uno che usa giri di parole. Nel mirino del neo governatore è finito, questa volta, il decreto su Bagnoli, un provvedimento adottato dal governo da un anno che avrebbe dovuto avviare, in tempi brevissimi, una nuova fase per la bonifica dell’area.
Alla vigilia del primo compleanno del decreto si registrano zero risultati. Non è stato nemmeno nominato il Commissario, punto di avvio delle procedure per portare i terreni ex Italsider fuori dallo stallo in cui si trovano da circa quindici anni.

In questi dodici mesi Renzi ha dichiarato più volte alla stampa che era imminente la nomina ma tutti gli annunci si sono rivelati fallaci.
De Luca ha denunciato pubblicamente quello che tutti pensano. A parte gli errori e le forzature di cui il Decreto è infarcito, uno dei motivi fondamentali per cui non si riesce a nominare il Commissario è nella norma che sancisce la gratuità dell’incarico. Il Governatore ha usato parole molto forti e ha definito demenziale la norma. Ma sono parole che rispecchiano la realtà. Prevedere che un incarico di tale impegno e responsabilità sia svolto a titolo gratuito è assurdo sul piano logico e sul piano giuridico. Ed è probabile che, finora, i prescelti abbiano rifiutato soprattutto per questo motivo.
De Luca ha espresso un concetto che sarebbe banale in tempi normali ma richiede toni forti in tempi di demagogia e populismo: “I manager devono essere pagati”, in quanto il lavoro, la competenza professionale, la capacità di ricoprire un ruolo apicale non possono essere messi a disposizione della collettività a titolo gratuito.
Si può aggiungere che se qualcuno accettasse di assumere la carica senza alcuna retribuzione, ci sarebbe da preoccuparsi, in quanto i ritorni indiretti potrebbero comportare per lo Stato un prezzo più alto e meno commendevole di una normale retribuzione, secondo i correnti parametri di mercato.