Grillo non si dimette. Il simbolo rimane sua proprietà esclusiva

Grillo non si dimette. Dopo le fanfaronate della campagna elettorale nella quale aveva preso l’impegno di lasciare se il Movimento fosse uscito sconfitto dalle elezioni il comico genovese ha cambiato idea.
Decisione legittima, ma contrastante con la trasparenza dei rapporti con gli elettori che Grillo sbandiera in continuazione come la stella polare dei 5  Stelle.
È singolare la motivazione. Grillo non avrebbe cariche e, quindi, non potrebbe dimettersi da nulla. Per sostenere una tesi del genere hanno scomodato, perfino, uno storico.
Ovviamente, la verità è un’altra. Grillo non ha cariche perché non ne ha bisogno. Il Movimento, dietro la finzione dell’”uno vale uno” è il suo partito personale. 
Grillo è il proprietario del simbolo e decide a chi consentirne l’utilizzo ed è il proprietario del blog che è l’unico strumento di comunicazione con gli iscritti e con gli elettori. 
Sarebbe sufficiente che cedesse il simbolo agli iscritti, ai parlamentari, ai dirigenti per fare un grande passo in avanti sulla strada della democrazia. 
Un Movimento 5 Stelle che possa gestire il simbolo in autonomia e che abbia un blog separato da quello del fondatore sarebbe il primo passo per superare le contraddizioni dell’ “uno vale uno” in cui, però, c’è uno che vale più di tutti gli altri messi insieme.