FITTO CONTESTA BERLUSCONI. FORZA ITALIA AL CAPOLINEA.

SilvioBerlusconi
La contestazione aperta di Raffaele Fitto è solo l’ultimo episodio della crisi di Forza Italia. Anche se l’addio più traumatico è stato quello di Bondi e della sua compagna Manuela Repetti. Un evento che sarebbe apparso incredibile, considerato il rapporto che legava a Berlusconi Sandro Bondi che al Cavaliere dedicava le sue poesie e che, secondo notizie di stampa mai smentite,  sognava di essere sepolto ad Arcore.
Ormai non passa giorno senza che il movimento berlusconiano, che fino a qualche anno fa’ era il più grande partito italiano, non sia scosso da una polemica tra le varie correnti o da qualche abbandono eccellente, e ciò si riflette anche sul peso elettorale che, secondo tutti i sondaggi, veleggia intorno al dieci per cento.
Verrebbe, quindi, da chiedersi che cosa stia succedendo nel partito azzurro. Per tutti gli osservatori politici Forza Italia sconta la sua caratteristica di partito personale, il cui scopo è quello di fungere da appendice della forza del suo leader. In tutti i suoi anni di vita, ed in tutte le sue varie forme, il Pdl o Forza Italia ha sempre avuto il solo scopo di fornire la rappresentanza parlamentare necessaria a fare in modo che le idee ed i programmi di Silvio Berlusconi potessero prendere forma. Non sono mai esistite altre idee politiche che non fossero quelle del leader, né vi sono mai state leadership intermedie tra il capo ed il corpo elettorale. Il risultato è che quando il carisma politico di Silvio Berlusconi si è appannato, Forza Italia non è stata in grado di esprimere nuove idee, nuovi progetti e nuove leadership, perdendo progressivamente elettori in favore del Partito Democratico di Matteo Renzi e della Lega di Matteo Salvini. Mentre Forza Italia continua ad interrogarsi sul proprio futuro, infatti, gli elettori sembrano avere già scelto gli eredi della parabola politica di Silvio Berlusconi, con l’elettorato moderato adesso sostenitore di Renzi e l’elettorato di destra sostenitore del “neolepenista” Salvini. Proprio il rapporto con la Lega Nord sarà la questione principale che il partito di Silvio Berlusconi dovrà affrontare nei prossimi mesi e forse nei prossimi anni. Salvini, il cui movimento ha ormai surclassato Forza Italia, reclama la guida di tutto il centro-destra, cosa che darebbe il colpo fatale alla leadership berlusconiana, modificando lo stato di cose che ha caratterizzato gli ultimi venti anni. Resta quindi da capire quale sia oggi il ruolo di Forza Italia e se, nell’attuale situazione politica, il partito azzurro possa ancora avere uno spazio o sia destinato a scomparire, come sono scomparsi i grandi partiti della prima Repubblica, dalla Democrazia Cristiana al Partito Socialista.