ESODATI:INSODDISFACENTE LA RISPOSTA DEL MINISTRO ALL’INTERROGAZIONE DELL’ON. NELLO FORMISANO

manifestazione esodati
La risposta del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali alla interrogazione dell’on. Nello Formisano che pubblichiamo in allegato è assolutamente insoddisfacente.
Ma quello che lascia delusi non è tanto il merito, quanto l’impostazione.
L’interrogazione era molto precisa. Rivolgeva due domande al governo: se intendesse presentare un proprio disegno di legge sulla materia;  se fosse in grado di precisare il numero degli esodati ripartiti per categorie.
Rispondere facendo l’elenco degli interventi pregressi non ha alcun significato, in quanto tutti abbiamo notizia di quegli interventi, che, peraltro, sono non adeguati alla gravità del problema.
L’interrogazione riguardava il futuro, non il passato. Per di più, l’elencazione fatta dal ministro avrebbe potuto avere un valore aggiunto se avesse illustrato la filosofia con la quale il problema è stato gestito, se avesse individuato un filo logico al quale il ministero si è ispirato, se avesse esposto la “ratio” con la quale si è ritenuto di affrontare la questione. “Ratio” sulla base della quale si sarebbero potute immaginare le tappe successive.
Invece, da quanto esposto emerge una somma di provvedimenti isolati, sconnessi l’uno dall’altro, privi di una visione di assieme.
L’unica cosa che si capisce da quella risposta è che il ministero non parte dall’accertamento del diritto per ricercare i fondi da destinare al riconoscimento del diritto stesso. Ma parte dalle risorse disponibili e in relazione ad esse individua, tra l’altro un po’ a casaccio, quanti esodati si possono coprire. È una visione che non può non suscitare preoccupazioni, anche perché stiamo parlando di diritto al lavoro e alla retribuzione e di diritto alla previdenza che sono diritti costituzionalmente garantiti. Ma questo, evidentemente, al ministero del Lavoro sfugge.
La conclusione è che gli esodati hanno tutte le ragioni di essere preoccupati. Se è questo il modo in cui si affronta il problema non c’è da essere ottimisti. E, forse, devono preoccuparsi tutti gli italiani. Perché se il governo e la pubblica amministrazione operano in questo modo, con questo livello di approfondimento su questioni di cui tutti riconoscono la gravità, un problema come quello degli esodati può capitare, certamente, una seconda, una terza e una quarta volta in altri settori e a danno di altri cittadini (ettore nardi) {phocadownload view=file|id=13|target=s}