ESODATI, I COMITATI INCONTRANO SINISTRA E LIBERTÀ

manifestazione esodati
Ieri, come Rete, abbiamo incontrato a Roma SEL. Purtroppo, Vendola è rimasto bloccato in una riunione, che si è protratta oltre il previsto,  con il Ministro Trigilia. 
L’incontro però non è andato assolutamente perso poiché la presenza dell’on. Titti Di Salvo (Commissione Lavoro), dell’on. Gennaro Migliore, del’on. Ciccio Ferrara e del coordinatore nazionale SEL dott. Dino Di Palma hanno consentito una ampia discussione al tavolo.
È stato illustrato brevemente dalla Rete il documento allegato (che sarà pubblicato su questo giornale nei prossimi giorni [n.d.r.]) quale promemoria della situazione degli esodati (in particolare sul concetto di unicum normativo e sulla discriminazione di genere e tra stessi aventi diritto), preparato come sintesi per Vendola a cui l’on. Ferrara lo consegnerà personalmente. In particolare è stata illustrata la situazione dei 260.000 non salvaguardati ancora in attesa di provvedimenti governativi sollecitando SEL ad un maggiore impegno con precisi emendamenti sul DL IMU e sulla prossima Legge di Stabilità chiedendo che si rendessero promotori di un dispositivo che riconosca il diritto per tutti con le due clausole (senza lavoro al 3.12.11 e maturazione del diritto al 31.12.18).
La Di Salvo ci ha confermato che il partito è ben sensibilizzato sul nostro dramma ed è impegnato a proporre azioni concrete per risolverlo. In particolare ha segnalato che SEL si è resa promotrice di un emendamento al DL IMU contenente proprio quei due punti ottenendo la dichiarazione di ammissibilità in quanto prevede la copertura con l’istituzione di una patrimoniale. L’emendamento andrà prossimamente in votazione in aula insieme agli altri anche se ci è stato ricordato che loro sono un partito di opposizione.
L’on Di Salvo ha poi riportato la delusione per l’audizione del Ministro alla Commissione Lavoro di martedì 8 ottobre, per l’incapacità dimostrata dal Ministro e per la posizione che sembra prendere il governo. Ha riferito che il Governo è intenzionato a pochissime ulteriori salvaguardie di apparente piccola entità (donatori sangue, assistenza L. 104 e simili) e nulla più per quest’anno.
Ha riferito (ma è visibile in Rete) della sua posizione e delle questioni da lei poste al Ministro in corso di audizione, in particolare l’assurdità della indisponibilità dei numeri e la questione delle coperture laddove risulta che ben 70 MLD non trovano corrispondenza tra quanto dichiarato come risparmi fino al 2021 (circa 22 MLD secondo Di Salvo) nella relazione tecnica della Ragioneria Generale dello Stato e quanto dichiara oggi il Ministro di ben 93 MLD!! 
L’on Di Salvo ha informato che la sera precedente il gruppo ristretto della Commissione Lavoro aveva completato la unificazione delle proposte di legge per la salvaguardia strutturale degli esodati (pdl 727 ed altre) per cui presto sarà posta la questione della nuova PDL approvata da tutti i partiti. In tale ambito la Commissione Lavoro ha ferma intenzione di convocare la Ragioneria Generale dello Stato per approfondire le questioni prima citate sulle risorse reali ed il modo di operare della Ragioneria stessa, ciò al fine di poter correttamente agire in merito alle coperture. 
L’on. Di Salvo ha inoltre informato che si è in dirittura di arrivo per l’attivazione della Commissione Bicamerale sugli Enti Previdenziali. Questo aspetto è importantissimo poiché potrà finalmente consentire “d’autorità” di comprendere dall’INPS quali realmente siano le situazioni. L’INPS non potrà sottrarsi a tale Commissione, che ne ha pieno potere di controllo. L’on Di Salvo ha detto che ne farà parte e che già hanno il presidente (on. Di Gioia) e che mancano ancora i vicepresidenti per la piena funzionalità della Commissione.
L’on Di Salvo ha sottolineato nel corso della discussione che Nori ha confermato il fatto di fare molti risparmi rispetto alla spesa prevista per le salvaguardie attuali. Tali fondi dovranno confluire nel fondo esodati di cui alla legge di stabilità 2013.
Sono poi state sottoposte varie questioni dai Comitati presenti alle quali è stato risposto che deve essere ribaltato dal Governo il criterio di determinazione delle salvaguardie, invertendo il senso tra risorse e diritti.
L’on. Migliore ha evidenziato come tipico caso da Class Action quello di coloro che avevano una “promessa” dello Stato circa il pensionamento e che lo Stato invece ha tradito. Purtroppo le norme italiane sono carenti al riguardo e non consentono una simile azione di rivalsa vero lo Stato., ma solo una causa individuale per chi ne abbia titolo ed al solo momento in cui la lesione del diritto si viene a configurare.
 
Comitato Mobilitati Roma Napoli