EMERGENZA MIGRANTI AL VERTICE DI VIENNA. NUOVI ACCORDI SU RIMPATRI E GUARDIE DI FRONTIERA EUROPEE

Cancelliere austriaco Kern

La Germania accoglierà ogni mese, dall’Italia e dalla Grecia, centinaia di profughi con regolare permesso di soggiorno. Parola di Angela Merkel, che ancora una volta apre all’immigrazione regolare e sottolinea la necessità di bloccare l’immigrazione illegale al confine con la Ue. È al vertice di Vienna dedicato all’emergenza migranti che la cancelliera tedesca conferma la sua linea e la sua politica dell’apertura. Sono sette i Paesi europei coinvolti dal flusso migratorio lungo la rotta balcanica riuniti a Vienna, che hanno concordato sulla necessità di rafforzare i controlli alle frontiere esterne dell’Unione Europea.

“Dobbiamo essere noi quelli che decidono chi entra in Europa e non le organizzazioni di trafficanti”, il filo conduttore del summit di Vienna, per il quale si è parlato anche della possibilità di stipulare accordi di rimpatrio con i Paesi africani sul modello dell’intesa Ue-Turchia dello scorso marzo. 
Incrementare gli strumenti a disposizione di Frontex, implementare l’accordo con la Turchia e siglare accordi con altri Stati, come Egitto, Mali, Niger, Senegal e Afghanistan, per ridurre il numero degli arrivi in Europa: sono questi i punti emersi nel vertice europeo di Vienna sulla crisi dei migranti che coinvolge i Paesi della rotta balcanica. Accordi simili a quello con la Turchia sui migranti verranno dunque conclusi dall’Ue con l’Egitto e con altri Paesi dell’Africa, intensificando l’opera di respingimento di coloro che non hanno diritto all’asilo. 
A rafforzare la sicurezza dei confini Ue, inoltre, le guardie di frontiera europee, il cui lancio ufficiale avverrà il 6 ottobre in Bulgaria, e anche un ufficio europeo per i rimpatri. Parlando al termine dell’incontro nella capitale austriaca,  la Merkel ha detto che probabilmente l’agenzia Frontex allargherà le sue competenze. La Grecia, ha aggiunto, si è detta disponibile a fornire assistenza per il controllo della frontiera con la Macedonia, e altri paesi hanno mostrato forte interesse al riguardo, mentre il presidente francese Francois Hollande ha promesso di smantellare completamente la “giungla” di Calais, dove si trovano ancora migliaia di migranti, ripartendoli in vari centri nel paese nel corso delle prossime settimane.