CRISI FRA ARABIA SAUDITA E IRAN. STOP AI RAPPORTI DIPLOMATICI TRA RIAD E TEHERAN

Ayatollah Khamenei

È una guerra diplomatica a tutti gli effetti quella che si sta consumando tra Arabia Saudita e Iran in questi giorni. Uno scontro fatto di accuse reciproche, ma soprattutto di proteste e tensioni che coinvolgono l’intera Regione. 
Sullo sfondo l’esecuzione di massa per terrorismo compiuta dall’Arabia Saudita: quarantasette condanne a morte, tra cui quella dell’influente imam sciita Nimr al-Nimrits, condannato da Riad con l’accusa, contestata dai suoi seguaci, di avere progettato e condotto attacchi terroristici, targati Al-Qaeda, diversi anni fa. Proprio l’esecuzione di quest’ultimo ha suscitato l’ira di Teheran, che ha minacciato l’Arabia Saudita di “cara e divina vendetta”.
Già chiuse le rispettive ambasciate non c’è nessun tentativo di abbassare i toni e la crisi tra i due Paesi passa ora per una nuova decisione di Riad: quella di interrompere tutti i collegamenti aerei e le relazioni commerciali e diplomatiche con Teheran. Decisione seguita da altri due Paesi a guida sunnita, che a loro volta hanno deciso di interrompere i rapporti diplomatici con l’Iran: si tratta di Sudan e Bahrein. 
Intanto, l’esecuzione di Nimr ha innescato proteste sciite in tutta la Regione: sono migliaia gli sciiti scesi in piazza, mentre almeno due moschee sunnite sono state attaccate in Iraq. Sale dunque la tensione nel mondo arabo, mentre la Francia e la Germania cercano di fermare l’escalation di violenza invitando i due Paesi a cercare un riavvicinamento.