COMUNICATO DEGLI ESODATI: NON SOLO IMU

manifestazione esodati
Abbiamo ricevuto da parte di Comitati di Esodati un comunicato che pubblichiamo integralmente. La drammaticità della situazione della categoria, che è messa in risalto in modo ancora più marcato dalla ragionevolezza delle posizioni esposte, dovrebbe indurre a riflettere quanti stanno giocando con le promesse elettorali e sono intenti a piantare bandierine più che ad ascoltare le richieste dei cittadini.
L’IMU prima casa è sicuramente un tema che interessa gli italiani, ma non ha una rilevanza strategica, non incide sulla economia reale, non migliora né la competitività delle imprese, né le prospettive di sviluppo, né la situazione occupazionale.
È una tassa che, ovviamente, tutti saranno felici di non pagare. 
Ma ci sono problemi molto più scottanti che vanno affrontati con urgenza.
Gli esodati attendono pazientemente ma con preoccupazione crescente che venga garantito in via definitiva il superamento di una riforma iniqua che li ha lasciati senza stipendio e senza pensione e che ha rotto un patto di lealtà fra Stato e cittadini.
L’Esecutivo ha il dovere di attivare con assoluta priorità le soluzioni idonee. 
Così come ha il dovere di affrontare con immediatezza i problemi dell’occupazione e del sostegno ai settori produttivi che sono la leva per riavviare la crescita dell’economia (Ettore Nardi).
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Mercoledì 28 agosto il Consiglio dei Ministri è convocato per deliberare sul superamento dell’IMU sulla prima casa.
I comitati degli esodati rilevano che nei primi 100 giorni questo Governo non ha voluto e saputo sciogliere 5 punti dichiarati fondamentali anche dai partiti di questa “strana” maggioranza bis.
Nella cabina di regia tra Governo e capigruppo di maggioranza a metà luglio è stato deciso di destinare le risorse ” recuperate  ” per  risolvere 5 punti ritenuti fondamentali da tutti finanziandole in parti uguali:  superamento dell’IMU sulla prima casa nell’ambito di una revisione della tassazione sugli immobili; evitare l’aumento dell’Iva che scatterebbe dal 1 ottobre; provvedimenti in materia di ammortizzatori sociali; cassa in deroga da rifinanziare; questione esodati. Il tutto per definire strategie che saranno contenute nella Legge di Stabilità del 2014 o in appositi decreti.  
I 5 punti :  IMU ,IVA, Esodati, Cassa in deroga, ammortizzatori sociali  .
Ora mercoledì 28 agosto  il governo si appresta a affrontare solo il nodo dell’IMU.
Limitarsi a questo risultato – nel Consiglio dei Ministri di mercoledì 28 agosto – significa che ci sarà un forte rischio di andare rapidamente ad elezioni anticipate, non affrontare più la risoluzione della ingiustizia creata a 400.000 esodati, derubati e vittime da parte di un governo Monti  e che da oltre 21 mesi attendono la soluzione dei drammi creati da una assurda riforma delle pensioni votata a dicembre 2011 da tutti i partiti di questa strana maggioranza .
I comitati degli esodati chiedono di affrontare insieme tutti i 5 punti e di rinviare a dopo il 9 settembre la risoluzione di tutti i punti e sospendere e/o  rinviare  il pagamento dell’IMU previsto per il 16 settembre .   
Gli esodati ancora da salvare sono oltre i 20.000 dichiarati dal Ministro Giovannini – che – come Letta – non riceve i comitati degli Esodati per esaminare le reali consistenze numeriche degli esodati da salvare e trovare le necessarie coperture finanziarie. 
Non affrontare questo tema insieme agli altri 4 punti significa voler derubare ancora gli esodati.   Lanciamo  grida di allarme per la “tenuta sociale” di tutto il variegato popolo degli esodati.
Intanto continuano i suicidi !!!!
Tutte le promesse elettorali di rimediare agli errori della riforma Fornero sono rimaste praticamente inevase;  anzi tra gli stessi membri del governo e dallo stesso ministro Giovannini,  stanno uscendo proposte addirittura peggiorative  con ipotesi di :  “penalizzazioni” ; calcolo “tutto contributivo” con solo sugli anni di effettivo lavoro; anticipare l’applicazione dell’ASPI per cancellare da subito CIGS che molti hanno già in corso da prima della riforma Fornero. 
Migliaia di mobilitati  dal primo semestre 2013 –  extra lotteria dei 10.000  della legge 122/2010 –  attendono  ancora il Decreto 5 bis per il sostegno al reddito:  è immorale ed è inaccettabile che un decreto rivolto al sostegno al reddito debba ancora trovare attuazione da diversi mesi a questa parte; con ciò si dimostra ancora una volta il disinteresse verso coloro che in assoluto hanno pagato di più in questa infame situazione. 
 
NON CI STIAMO – SAPREMO PROTESTARE CON PRESIDI  E AZIONI VOLTE A COMUNICARE ALLA STAMPA E ALLA OPINIONE PUBBLICA IL DRAMMA DI CENTINAIA DI MIGLIAIA  DI ESODATI ANCORA DA SALVARE. 
 
COMITATO ESODATI E PRECOCI D’ITALIA
COMITATO DIRIGENTI ESODATI
COORDINAMENTO ESODATI ROMANI
COMITATO MOBILITATI MILANO
COMITATO ESODATI BANCARI
COMITATO LAVORATORI MOBILITA’ LIVORNO
COMITATO LAVORATORI MOBILITA’ LODI
COORDINAMENTO MOBILITATI ESODATI ” MILANO
COMITATO FONDI DI SOLIDARIETA’ DI SETTORE FERROVIERI
COMITATO  LICENZIATI
COMITATO ESONERATI PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI
COMITATO ESODATI DI REGGIO