COMUNALI A ROMA: NEL CENTRODESTRA LA QUADRA NON SI TROVA – RISERVE DI SALVINI SU BERTOLASO

Matteo Salvini

Per risolvere il problema dei Rom a Roma non occorre salire sulla ruspa di Salvini, perché i Rom sono già “una categoria vessata e penalizzata”: non avesse mai pronunciato quelle parole Guido Bertolaso, forse oggi sarebbe a pieno titolo il candidato del centrodestra alle amministrative di Roma. Ma, per il leader lumbard, andare contro la ruspa vuol dire andare contro l’ideologia portante del suo partito e per questo la candidatura di Bertolaso non può essere sostenuta in casa Lega. Meglio affossarla. E a nulla è servito il dietrofront dello stesso Bertolaso, che pur di conquistare la simpatia e l’appoggio del capo del Carroccio (che in vista di elezioni vuol dire “una manciata di voti in più”) si è addirittura rimangiato quanto detto e ha deciso di sposare la teoria salviniana della tolleranza zero contro i Rom.
Troppo tardi, ormai l’errore è stato già fatto. È su Guido Bertolaso che il centrodestra torna a dividersi. Il nome dell’ex capo della Protezione civile, come candidato sindaco a Roma, da un lato ricompatta Silvio Berlusconi e Giorgia Meloni, dall’altro apre una frattura con la Lega. A Matteo Salvini, e al suo partito, la candidatura di Bertolaso non va giù. “Non ho nulla di personale, ma la candidatura di Bertolaso è troppo debole, non funziona, non arriva al ballottaggio. A Roma c’è voglia di votare a destra. Per quanto mi riguarda Bertolaso ha finito la sua corsa”: è con queste parole che il leader lumbard gela Berlusconi e lo stesso Bertolaso, aprendo l’ipotesi di una corsa elettorale tutta leghista. 
È cosi che Salvini fa saltare il banco romano, rimescola le carte in tavola e riapre i giochi nel centrodestra. In che modo? Con delle consultazioni popolari, il prossimo week end, una sorta di mini primarie per interpellare i romani su cosa e chi vogliono per le prossime comunali.  Il leader della Lega Nord allestirà nelle municipalità di Roma dei punti di incontro, quindici in tutto,  dove l’elettorato di centrodestra avrà una lista da votare con i nomi di tutti i candidati proposti finora, compreso quello di Bertolaso. Una trovata con la quale Matteo Salvini alza il tiro, mettendo il dito nella piaga che sta spaccando il centrodestra e mettendo a dura prova la tenuta della coalizione.