18 giugno 2014
Giorgio Benvenuto

PER BATTERE LA CRISI, INDISPENSABILI UNA SVOLTA IN EUROPA E IL CONSENSO DELLE PARTI SOCIALI IN ITALIA

È stato raggiunto un nuovo record per il debito pubblico. Ls crescita è inarrestabile. Alla fine di aprile era stata raggiunta la soglia di 2.146,4 miliardi, a marzo erano 2.120 miliardi, a febbraio 2.107,2 miliardi. Gli italiani, compresi i bambini, hanno ora ciascuno un debito di 35.000 euro. Il debito pubblico salirà alla fine del 2014, secondo previsioni che appaiono ancora troppo ottimistiche, al 135,2% del PIL (nel 2013 era al 132,6%). Il  Patto di stabilità prevede  che entro i prossimi venti anni venga definito il rientro portando il rapporto debito/PIL al 60% in tutti i paesi dell’Unione. Il Fiscal […]
8 giugno 2014
palazzo-chigi

PROMEMORIA PER RENZI: È L’OCCUPAZIONE IL PROBLEMA PIÙ IMPORTANTE. ATTIVARE SUBITO PREPENSIONAMENTI E STAFFETTA GENERAZIONALE

Il governo Renzi ha superato i cento giorni ma non ha ancora adottato quei provvedimenti di attacco ai veri problemi del Paese che erano stati annunciati come imminenti quando ancora era in carica l’Esecutivo di Enrico Letta. Il “jobs act” presentato come un complesso di misure volte a rivitalizzare il mercato del lavoro rimane ancora un oggetto misterioso. Non si può negare che qualche decreto é stato emanato, ma si tratta di semplice routine. Siamo ben lontani da quella velocità e da quella incisività che il Presidente del Consiglio considerava indispensabilI per trarre l’Italia fuori dalla palude nella quale si […]
4 giugno 2014
Raffaele Fitto

BERLUSCONI ALLE CORDE. IL CENTRODESTRA VERSO NUOVI EQUILIBRI

Il voto del 25 maggio ha segnato un punto di non ritorno per Forza Italia. Il partito berlusconiano si avvia a un declino molto più rapido di quanto si potesse ipotizzare. Non è tanto la perdita di suffragi il fattore scatenante della crisi definitiva ma il gioco delle preferenze che ha scompaginato le gerarchie volute dall’ex Cavaliere. Non a caso Berlusconi era il grande sostenitore delle liste bloccate. Per tenere in piedi le diverse anime del partito aveva bisogno che nessuno potesse misurarsi con il consenso elettorale. E, infatti, l’ordine partito da Arcore era che nessuno dei big doveva candidarsi […]
1 giugno 2014
carlo padoan

STAFFETTA GENERAZIONALE E PREPENSIONAMENTI. RISPOSTA AL MINISTRO PADOAN IN ATTESA DELLE DECISIONI DI RENZI

All’avvicinarsi del 13 giugno, giorno in cui il Consiglio dei ministri dovrebbe varare la riforma della pubblica amministrazione avviando anche il discorso sulla staffetta generazionale si accentua il fuoco di sbarramento di quanti sono interessati a difendere lo status quo. L’ultimo della serie è il ministro dell’Economia Padoan che, al Festival dell’Economia di Trento, ha manifestato la sua contrarietà all’istituto. La presa di posizione di Padoan deve preoccupare perché significa che le resistenze sono molto forti ma, nel contempo, dimostra che le argomentazioni dei “conservatori” sono prive di pregio come dicevano gli avvocati di una volta.  “Non ho mai creduto […]