29 dicembre 2015
Movimento 5 stelle.

IL M5S METTE ALLA PORTA LA SENATRICE FUCKSIA. AVEVA VOTATO CONTRO LE DIRETTIVE DI GRILLO E AVEVA DIFESO IL MINISTRO BOSCHI

È tempo di epurazioni nel Movimento cinque Stelle, dietro le quali si nascondono sempre più crescenti incrinature tra i parlamentari pentastellati e il duo Grillo-Casaleggio. Ad essere messa alla porta questa volta è la senatrice marchigiana Serenella Fucksia: a volere la sua espulsione, decretata ancora una volta con l’ormai logoro metodo della votazione sul blog, sarebbe stato il 92,6 per cento dei militanti grillini. Un risultato sicuramente schiacciante, che va però preso con cautela: va ricordato, infatti, che le numerose votazioni on line targate M5s non sono verificabili in nessun modo e lo svolgimento delle stesse, come anche i risultati […]
28 dicembre 2015
Attentati di Parigi.

L’AUSTRIA LANCIA L’ALLARME: RISCHIO ATTENTATI IN UE TRA NATALE E CAPODANNO

Allerta terrorismo alzata ai massimi livelli in tutte le capitali europee. L’allarme arriva dall’Austria e cade proprio nel giorno in cui il leader dell’Isis, Abu Bakr al-Baghdadi, torna a far sentire la sua voce in un messaggio audio e assicura che il suo califfato tornerà all’attacco quanto prima in Occidente.  Secondo la polizia austriaca, che dice di aver ricevuto una “soffiata” da servizi segreti amici,  è altissima la probabilità che si verifichino attentati in una o più capitali europee tra Natale e Capodanno, con bombe o armi da fuoco.
26 dicembre 2015
Fayez al Sarraj premier designato Libia

IL CONSIGLIO DI SICUREZZA APPROVA L’ACCORDO FRA LE FAZIONI LIBICHE. UNA RESPONSABILITÀ E UN’OPPORTUNITÀ PER L’ITALIA.

Con la risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell’ONU che ha approvato l’accordo firmato il 17 dicembre a Skhirat, la vicenda della Libia entra in una nuova fase. L’accordo tra i due governi, quello di Tripoli e quello internazionalmente riconosciuto con sede a Tobruk, potrebbe finalmente segnare una svolta nella crisi che da ormai cinque anni attanaglia il Paese. In particolare, è prevista la formazione entro quaranta giorni di un Esecutivo di unità nazionale, con il compito di gestire la transizione verso le nuove elezioni e di riportare l’ordine nel Paese. Il vero banco di prova per la nuova Libia è […]
23 dicembre 2015
Jean Claude Juncker

MIGRANTI, PROCEDURA DI INFRAZIONE CONTRO L’ITALIA. MA IL PROBLEMA È IL BOICOTTAGGIO AL PIANO DI REDISTRIBUZIONE DEI PROFUGHI

La notizia che la Commissione Europea ha attivato una procedura di infrazione nei confronti dell’Italia per la mancata identificazione dei migranti, ha destato numerose polemiche. Dopo le durissime reazioni del Ministro dell’Interno Angelino Alfano, anche il Presidente del Consiglio Matteo Renzi ha risposto duramente alle affermazioni europee. In particolare, Bruxelles contesta all’Italia il fatto di non effettuare una identificazione anche coatta dei migranti che, secondo l’Unione, dovrebbero essere costretti anche con la forza a lasciare le impronte digitali ed alla fotosegnalazione. La questione si presenta quindi come controversa.